domenica 6 gennaio 2019

IO HO FATTO QUESTO, IO HO FATTO QUELLO...

  Una categoria che trovo insopportabile è quella che definisco dei 'blateratori'. Sono i grandi teorici che hanno memorizzato parole chiave e si spacciano per saputoni, guru, maestri, olistici e chi più ne ha, più ne metta.  
Chi sa, non ha bisogno di dimostrare niente.
Chi 'è' non ha bisogno di sembrare.
Eccolo che si avvicina al primo spacciatore di Reiki e tac, con soli 200 euro acquista l'Energia del Divino e diventa 'guaritore'.
Qualche mese dopo, trova un corso di PNL in un week end. Fantastico! Sborsa altri 200 euro e scopre i misteri più profondi della comunicazione. In un attimo si trasforma in un oratore pubblico.
Passa qualche altro mese e questa bulimia del sapere continua e così accumula corsi su corsi: Costellazioni familiari, Meditazione vipassana, Mindfulness, Counseling, Coaching etc. etc.
Questi soggetti, come un po' tutti noi, sono alla ricerca della pietra verde. Vale a dire, quella disciplina che ZAC, come una bacchetta magica cancelli tutti i loro problemi. Non solo, grazie ai vari corsi, si sentono anche egoicamente gonfi e portatori sani di Verità
In realtà la loro è un Egopatia. Sono solo dei teorici del sapere ma saltano a piè pari una parte basilare e fondamentale dello scibile e cioè, mesi, anni di pratica, di fatica e sudore, di tentativi e altro per trasformarsi finalmente da bruco in farfalla.
Hanno bisogno di crearsi un'identità, sono compratori di etichette ma nella pratica, ahimè, cadono rovinosamente.
Allora, facciamo un po' di ordine. Nessuno con 200 o più euro ti regalerà la soluzione ai tuoi problemi. Sta solo portando avanti un business che gli frutterà molto. Sono pochissimi gli operatori seri e preparati, credimi.  Questi hanno alle spalle anni e anni di lavoro, di pratica e di successi.
Nessuno può fare qualcosa per te, tranne TE.
Non si diventa Trainer dopo un corso ma dopo anni di pratica in public speaking.
Non si diventa counselor dopo gli studi ma dopo che avrai avuto decine di clienti e anni di pratica.
Nessuno ti regala energia magica guaritrice al costo di 200 o più euro. L'energia magica ti arriverà da sola dopo anni di cammino e pulizia energetica.
Nessun mantra cambierà la tua vita se non AGISCI!
Chi non bleffa ma ha una seria preparazione, l'ha costruita in anni di duro lavoro, pratica e una lunga e profonda esperienza di Vita.
Chi non bleffa ha sviluppato il CORAGGIO.
Chi non bleffa, pratica ciò che predica.
Chi non bleffa lo riconosci dalla sua energia e la sua Luce.



sabato 1 settembre 2018

Diario di Viaggio:
L'Ile Rouge  (Madagascar)

Ma si, facciamola questa partenza intelligente, il giorno di ferragosto alle 1500pm. Bus per Roma e aereo alle 2300 per Addis Abbeba. Quattro ore di attesa in aeroporto e poi connessione con Antananarivo. Arrivo non so a che ora....esausta. Sono partita che ero a pezzi e una volta lì, c'era ancora un'ora da fare in pulmino. Siamo in 5 e ci aspetta un lungo viaggio, tante miglia, difficoltà, fatica e, ovviamente, tanta meraviglia. Il Madagascar è la quarta isola più grande del mondo, due volte l'Italia e noi l'abbiamo percorsa da nord a ovest e dall'ovest al sud. Le strade sono dissestate, piene di fossi. Non si riescono a superare i 50kmh. Ci vuole tempo per coprire le distanze. La vita si svolge spesso sul ciglio della strada. La gente percorre miglia e miglia a piedi, da un villaggio a un altro o dal villaggio al mercato. Donne e bambini camminano insieme, loro non si lamentano, spesso non hanno neppure le scarpe. Sul ciglio della strada ci trovi zebù, la risorsa maggiore, un grosso bue con una gobba. La carne di zebù è una prelibatezza ma questo animale serve anche al trasporto di persone, di merce e tante altre cose.  Le galline ti attraversano la strada e se sono nere, ti portano fortuna. La gente ti guarda, ti saluta, sorride. Si, la vita si muove ai bordi delle strade. 
Nei villaggi le capanne sono piccole e con finestre minuscole. In capanna si dorme soltanto, la vita è fuori. I malgasci non hanno industrie, tutto è fatto a mano. Ci sono risaie, coltivano i campi, cercano l'oro o le pietre preziose, fanno artigianato e tanto altro...tutto con le loro mani e la loro fatica. Qui vige il patriarcato. Le donne lavorano tanto, lavano i panni al fiume, crescono i bambini, girano con enormi cesti sulla testa. Non hanno diritto di voto o non hanno diritti affatto. La terra è rossa, un colore bellissimo. Gli abiti dei malgasci, soprattutto delle donne sono coloratissimi, sono i colori della terra, del sole, della vegetazione, del mare....male assortiti ma forti, tipici dell'Afrika. La gente è operosa, lavora tanto, non si lamenta mai. I bambini sorridono. Non hanno giocattoli. A volte ne costruiscono alcuni di fortuna. Per esempio arrotolano degli stracci e ne fanno una palla. E' imbarazzante per un'europea fare i conti con tutto questo. Non patiscono la fame, qui c'è da mangiare ma tutto il resto non c'è e mi verrebbe quasi da dire....Fortunatamente!  No, i malgasci non vivono chiusi nel cemento, vivono fuori, a contatto con Madre Terra.
Le foreste sono bellissime con fauna e flora stupefacente. Ci sono alberi che stupiscono per la loro bellezza. Ci sono i baobab, i grandi maestri dai tronchi enormi che incutono rispetto. Ci sono i lemuri, una specie di scimmia ma molto più carina, dolce, con occhi enormi. Si dice che siano gli antenati delle scimmie e vivono solo in Madagascar. Beh, se voi discendete dalle scimmie, io sicuramente discendo dai lemuri :-) Loro non saltano fra gli alberi, sembra quasi che spicchino il volo. Sentire il lor canto è qualcosa di ammaliante, una suono dolcissimo. 

Ci sono poi i coccodrilli del Nilo e decine di specie di camaleonti. Ci sono le balene che vengono qui a riprodursi per poi tornare al nord. Ci sono farfalle stupende e squali e faine, manguste, insetti e uccelli di ogni tipo e uomini bianchi che vengono a prendersi le ragazzine. Eh già, qualche specie di bestia brutta ci doveva pur essere. I wasaha, come li chiamano, vengono qui e offrono denaro alle famiglie povere in cambio di una ragazzina. Loro accettano, pensando di fare qualcosa di buono per la figlia che, in lacrime, segue lo straniero.
La Natura è stupenda e incontaminata. Ci si sveglia all'alba e si va a dormire poco dopo il tramonto. Si mangia riso, tapioca, mais, verdure, zebù, pollo e frutta come ananas e banane.

Ho camminato varie miglia, attraversato foreste, girovagato su alcune spiagge. Ho abbracciato i baobab, giocato coi lemuri e i camaleonti. Ho parlato con i bambini. Ho mangiato qualsiasi cosa mi portassero sulla tavola. Ho guardato grata albe e tramonti sulla foresta, sulla savana, sull'Oceano Indiano. Ho visto uomini lavorare duramente senza un lamento e donne ancora di più, con bambini al fianco e sulla schiena. Il ciglio della strada è un teatro a cielo aperto dove in continuazione puoi seguire trame di vita.
Che imbarazzo ad essere un'Europea. Siamo gente che vive e lavora nel cemento, che non fa un passo a piedi. Maestri degli sprechi. Genitori di bambini straviziati, quei pochi che facciamo.
Qui, nell'isola rossa di bambini ce ne sono tantissimi. Ogni famiglia ne ha almeno 6. E' una delle popolazioni più giovani al mondo.
E' terzo mondo ma c'è da mangiare e questo allevia il cuore e i sensi di colpa. I bimbi aiutano i genitori nei lavori e vanno a scuola. Ogni giorno percorrono miglia e miglia come gli adulti. I loro sorrisi sono sinceri, se hanno voglia ti cantano anche una canzoncina in francese. Qualche volta ti chiedono una caramella. 
Chissà se questa gente riuscirebbe a sopravvivere da questa parte del pianeta. Vite apparentemente comode ma avvelenate dallo stress. Certo neanche noi sopravviveremmo 3 gg a fare la loro vita.
E penso a quando ci disturbiamo perchè dobbiamo fare un bucato in lavatrice.
La vita di villaggio insegna a cooperare, a condividere. Se stai male non c'è ospedale, chiami lo shamano. Le piante curano quasi tutto e se le piante non ce la fanno, pazienza, si muore. Ti costruiranno una tomba sulla collina e si prenderanno cura dei tuoi resti.

Fratelli malgasci, grazie per tutti i vostri insegnamenti e perdonate questi stupidi e inutili wasaha.

Con affetto, 




domenica 15 luglio 2018

COMFORTABLY NUMB (piacevolmente insensibile)

         

     E' arrivato il sospirato giorno, il 14 luglio. Sveglia alle 7. Alle 0830 mi dirigo al luogo dell'appuntamento dove un bus ci porterà a Roma, Circo Massimo, per il concerto di Roger Waters. Non sto nella pelle anche se la mia maledetta parte razionale comincia a brontolare: Fa caldo, molto caldo. Dovrai stare ore in attesa sotto il sole. E' un'ammazzata, ma sei sicura di voler fare questa cosa? Stai attenta, potresti non ritrovare il bus al ritorno. Sarà molto tardi e sarai stanchissima e ci saranno decine di bus uguali.

Lo conoscete vero? Si chiama autosabotaggio e si mette sempre in moto ogni volta che vogliamo uscire dalla nostra comfort zone. Lui lo fa per proteggerci e in realtà non ci fa crescere, ci impedisce di scoprire le meraviglie di questa esistenza ma io so come metterlo a tacere.
Alle 1330 siamo a Roma. Ci ritroviamo una decina di napoletani. Arriviamo fuori l'ingresso del prato B ma io e Andrea abbiamo Il prato A gold. Eh si, noi Roger lo vogliamo avere a non più di 10 metri, vogliamo respirarlo.
Passano le prime 2 ore in piedi a chiacchierare e bere acqua. Fa troppo caldo per entrare, si muore e decidiamo di aspettare almeno fino alle 4pm. 
Una volta entrati gli amici del Prato B, io e Andrea facciamo altri 500m per andare all'ingresso del Prato A. Spazio riservato, molto più ristretto, centralissimo, sotto il palco ma un parterre. Fortunatamente ho portato un'asciugamano cosi ci accampiamo. Ci sono due postazioni con idranti dove la gente va a farsi innaffiare per sopravvivere e evitare insolazioni. Insomma, fra qualche chiacchiera, qualche innaffiata, una bottiglia d'acqua, mezzo panino e tanta pazienza passano 6 ore d'attesa. Oramai è tutto pieno, gente di ogni età. Gli uomini quasi tutti a torso nudo. Comincia l'odore dell'erba che si diffonde nell'aria e sai che ci siamo. 
2130 puntuale, si illumina l'immenso schermo che mostra una donna di spalle che guarda immobile il mare (si capirà in seguito che è una donna che ha perso in mare la sua bambina, una rifugiata).

Ora descrivere cosa sono state queste due ore e mezza con Roger W. per me e per gli altri è assolutamente impossibile. Sono emozioni cosi forti che non trovano strada verso le parole.  
Musica stupenda, accompagnata da video fantastici e messaggi che alcuni chiamano politici ma che io chiamerei UMANI. 
Ogni tema è stato toccato: l'addormentamento delle masse e l'incitazione a resistere, a svegliarsi; i rifugiati e i morti in mare; i politici corrotti e il neo nazismo che si sta diffondendo; Trump è stato totalmente fatto a pezzi; il business della guerra; la tortura;
Una metafora dove dice che al mondo ci sono pecore, maiali e cani. Le pecore siamo noi, i maiali i politici e i cani la polizia violenta. 
All'improvviso si alza un grande maiale sulla platea con su scritto 'STAY HUMAN'.  Diapositive scorrono con messaggi e immagini. E a quella che dice: Fidati dei politici!....segue la foto che ho messo sopra che risponde in italiano 'col cazzo!'. :-O
Durante un intervallo Rogers dice di aver ricevuto un messaggio che diceva: Per favore stasera fai musica ma evita di fare politica.
Lui ha risposto urlando alla folla: Fuck you! Chi sei tu? Avanti, alzati in piedi, fatti vedere! E' facile dire cose nascondendosi dietro una tastiera, diceva. Dimmelo in faccia.

Il suo messaggio è fin troppo semplice e chiaro per coloro che hanno voglia di comprenderlo. Siamo schiavizzati da politici che antepongono i loro interessi. Siamo diventati tutti 'piacevolmente insensibili' come dice lui. Crediamo nei social, invece di avere una vita nostra e impegnarci per noi e per gli altri. NOI DOBBIAMO OPPORRE RESISTENZA a questo stato di cose. Lui ci mette la faccia in prima persona e altri lo fanno.
Certo, spente le luci del concerto, ognuno torna nella sua piccola cella.
Io ne sono uscita talmente felice. E' stato come avere di fronte un fratello maggiore che stimi e che ami. Nel mio piccolissimo, e non sono certo l'unica, mi impegno da anni per un piccolo miglioramento sul nostro pianeta ma ovviamente ho cominciato prima da me e continuo senza sosta. Non posso mettermi a sbandierare credo se non sono la prima che si attiene. E' quanto vorrei far capire ad alcuni contatti di FB. Si bello passare bei messaggi pieni di saggezza, ma tu le metti in pratica queste cose?  No? E allora, con umiltà, comincia o prosegui il cammino.
Una delle maggiori virtù è la congruenza e cioè quando quello che pensi, quello che dici e quello che fai sono allineati.
Noi siamo tutti collegati, il tuo miglioramento è un miglioramento per tutti noi. Se faccio uno step in più, lo avrò fatto anche per gli altri.
Bisogna avere il coraggio di mostrarsi, di alzare la voce, di denunciare, di metterci la faccia e soprattutto di metterci AZIONE.
Tutto il resto è solo palcoscenico per autoincensarsi e raccogliere consensi. 

Grazie Roger, per avermi regalato un giorno assolutamente indimenticabile. Grazie di esistere!

GRAZIE GRAZIE GRAZIE

giovedì 5 luglio 2018

MA CHE STRESSSS

Nel mio ultimo libro, La Biologia delle Scemenze, ho dedicato un intero capitolo a questo cagnaccio arrabbiato, come lo definisco.
Io lo conosco bene, ci ho convissuto, al punto di farlo diventare quasi cronico. Ne conosco gli effetti nefasti ed è per questo che fare prevenzione è FONDAMENTALE. Questa volta mi limiterò a dare dei consigli spiccioli che possono aiutare. Eccone alcuni:


Alzati 15 min prima al mattino
-  Evita vestiti che ti stanno stretti o ti stanno male
-  Fai doppioni delle chiavi
-  Cammina ogni volta che puoi
-  Fai copia dei documenti 
-  Cerca di mettere un po' di umorismo nella tua giornata
-  Fatti aiutare nelle faccende che non ti piacciono
-  Viaggia leggero
-  Fai domande
-  Fai sempre un piano B
-  Fai minimo uso di medicinali e junk food
-  Trova un'attività fisica che ti piace
-  Programma un po' di cose divertenti
-  Datti una ricompensa ogni volta che hai portato a termine un compito gravoso
-  Prepara la sera prima le cose per la mattina dopo
-  Fai uso di una benedetta agenda per programmare i tuoi appuntamenti
-  Scendi un po' prima quando hai un appuntamento
-  Non andare a fare shopping con ragazzini, amiche dal fisico mozzafiato o uomini che si annoiano
-  Crea un angolo della serenità a casa tua
-  Impara qualche bella poesia a memoria
-  Ascolta musica rilassante
-  Liberati di tutta la roba superflua o vecchia
-  Trova del tempo per te
-  Fai un bel bagno con sali profumati e candele + un bicchiere di vino
-  Prenditi 10 min per rilassarti, prima di andare a letto
-  Amati, è con te che passerai il resto della tua vita...

sabato 23 giugno 2018

Tu non sei la tua età

Nel nostro contesto sociale l'età è qualcosa che ci definisce. Fortunatamente non è così per altre culture. Subito dopo il nome, la gente ti chiede l'età e, a seconda della risposta, decide se sei ancora socialmente utile o no. In realtà sappiamo bene che non è quel numerino a definirci ma quello che siamo, come viviamo, cosa facciamo, come sembriamo... Ci sono trentenni che non riescono a fare un piano di scale a piedi e 70enni che partecipano a maratone. Ma, a parte questo, ci sono delle cose che dovremmo mettere in conto a secondo della decade che stiamo vivendo. Per esempio, se hai 20 anni, divertirti è sacrosanto, vedere gli amici, uscire ma attenzione, questo è il momento in cui dovresti gettare le basi per il tuo futuro, scegliere una direzione e se fai la cicala, finirai per pagarla nella decade successiva.  
Se hai 30 anni o più, beh si spera che una via tu l'abbia tracciata e intrapresa. Dovresti aver completato gli studi, cominciato un lavoro e avere una relazione abbastanza stabile. 
Se sei nei 40 o oltre, questo è il momento perfetto per dare un colpo di coda se quello che fai non ti appaga. Certo, ci vuole forza e determinazione ma si può fare.  
Se sei nei 50 dovresti già essere in un lavoro da tempo. Magari hai una famiglia o l'hai avuta. Avresti dovuto già raccogliere un po' di frutti. Se così non è stato, mi dispiace dirlo, ma hai sbagliato qualcosa. Quando era il momento, non hai fatto le scelte giuste e soprattutto, non ti sei preso cura di te. Dare un colpo di coda ora è un po' più difficile ma puoi cercare di migliorare tutto il resto. Prenditi cura di te, migliora il tuo aspetto, iscriviti in palestra o a un corso di ballo. Trova qualcosa che ti piace e dedicaci del tempo. Cerca di avere qualche buona relazione. Un compagno? Solo se vale la pena altrimenti, lascia stare.
Se sei vicino o oltre i 60 devi cominciare a mettere come priorità la salute. Fai controlli periodici, cerca di prevenire. Aggiusta quello che non va. Mangia sano e fai movimento. Finalmente puoi trovare un po' di tempo per concerti, spettacoli, mostre, cinema. Insomma, riavvicinarti alla cultura.
Se hai 70 e più, attenzione a non arrugginirti. Importantissimo tenere il cervello in allenamento. Fai parole crociate, gioca a dama o scacchi con un amico, leggi molto. Ogni giorno fai delle belle passeggiate.
Dagli 80 in poi, bisogna celebrare ogni singolo giorno. Hai bisogno di poco spazio, poca roba. Liberati del superfluo. Guarda la TV, fai un po' di giardinaggio. Puoi farti regalare degli audiolibri. Non dimenticare di camminare un minimo e ringrazia per la tua lunga vita.
Non importa se hai 20, 30 o 40 anni, diventerai vecchio anche tu e sarà un privilegio. Gli anziani non sono vecchie auto da rottamare ma dei grossi contenitori di vita, di esperienze e di emozioni. Fanne tesoro. Se hai un anziano in famiglia, fatti raccontare qualche storia del suo vissuto. L'età è un numero, la Vita è un'altra cosa.

sabato 12 maggio 2018

ATTRAVERSARE LE ACQUE

Ma si, lo so che questa storia della Comfort zone la conosci benissimo e magari sei convinto che non ti appartiene ma rimani qualche minuto con me e vediamo un po' se hai ragione.
Il cervello, strumento potentissimo, è molto intelligente ma non si impegna. (l'hai già sentita da qualche parte?). Lui è alquanto pigro e quindi cosa fa, ti spinge a creare una routine. Nella routine, tutto diventa facile e quindi non devi sforzarti. 
E' comoda la tua routine, potresti fare tutto a occhi chiusi e magari su una gamba sola. Ma qual è lo svantaggio di tutto questo? Il grande svantaggio è che per tutta la tua vita ti ritrovi a fare le stesse cose, perdi entusiasmo e dalla noia, ben presto, passi alla tristezza e alla depressione.  Certo questo non lo ammetteresti mai. 'Chi io? Io sono cosi, colà, faccio questo e quello' e giù a sparare post su FB per dimostrare quanto sei bello e quanto sei grande. Citazioni buddiste, filosofiche, foto che ispirano libertà, realizzazione... Un teorico favoloso si, perchè diciamocela tutta, tu non sei cosi. Ora non ci ascolta nessuno ma io lo so che ti muovi in piccoli perimetri, che non hai il coraggio di fare scelte diverse, che ti sei adagiato in situazioni di comodo (magari ti fai ancora mantenere da qualcuno). Io lo so che hai paura di saltare e non vuoi ammetterlo con te stesso. Certo, ti sei letto dei libri, hai fatto corsi di vario tipo ma poi? Poi basta, hai accumulato tanta teoria ma il salto non lo hai fatto. Quel salto fa maledettamente paura perchè ti porta dalle tue sicurezze in un buco nero. E se poi non ce la faccio? ti chiedi... E se perderò tutto? E poi c'è da lavorare, impegnarsi e diciamo la verità, tutto sommato ti conviene rubare quel piatto di maccheroni che ti mettono davanti piuttosto che fare tanta fatica. Questo però ti fa rabbia, nel tuo intimo lo sai e allora? Allora aumentiamo i post su FB dove mostro che sono una creatura evoluta: parlo con gli alberi, so ripetere a memoria tutti i concetti principali di crescita personale, lancio messaggi di ben vivere agli altri....si perchè hai bisogno di crederci, non riesci a vederti per come sei veramente.... Purtroppo gli altri sì. 
Diceva Abe Lincoln: 'Puoi ingannare un uomo una volta. Puoi ingannare tutti gli uomini una volta. Non puoi ingannare tutti gli uomini tutte le volte'
Convincersi di essere evoluti, leggere tanti libri di crescita personale, fare corsi e corsetti e fermarsi qui, equivale a leggere decine di manuali sul nuoto, i vari stili, la respirazione, la capacità polmonare, etc.........MA NON BUTTARSI MAI IN ACQUA E PROVARE per poi imparare.
Sei un teorico del benessere ma la tua vita non migliorerà per questo.
Sei su una sponda, devi buttarti in acqua per raggiungere l'altra riva dove c'è il tesoro che ti aspetta. Immagini di annegare, che verrà una tempesta, che sarai ingoiato dai flutti, sei in preda al panico. Probabilmente nulla di tutto questo accadrà ma ti manca il coraggio di lanciarti. Credimi, al di la di queste paure c'è la vera libertà e questo è qualcosa che non posso spiegarti, bisogna provarlo. 
Nel mio ultimo libro 'la Biologia delle Scemenze' dico:  'Avete mai visto un piccolo passero aspettare anni prima di lanciarsi dal nido? Rimandare, leggersi qualche manuale, aspettare anni e anni'. 
Quindi mi stai dicendo che la tua capacità di essere libero è al di sotto di un piccolo pennuto?
Leggi, vai ai corsi ma PRATICA, PRATICA, PRATICA. Comincia in piccolo e poi ci arriverai. Non buttare la tua vita cosi. Con quei post su FB stai ingannando solo te stesso. Agli altri non importa nulla delle tue citazioni. Alla fine della giornata dovrai fare i conti con te stesso.  Ricorda invece che ogni piccolo traguardo ti darà la forza e la carica per tentarne un altro e che sei un Essere pieno di risorse e ILLIMITATO. You've got the Power 
E ora lascia questo dannato nido!

martedì 1 maggio 2018

FORZA E CORAGGIO, 
Diario di viaggio

Dopo mesi di lavoro, di impegni e sacrifici decido che finalmente ho bisogno di una sosta. Mi metto alla ricerca e dopo 2 settimane seleziono una prigione dorata fra deserto e mare a nord del Mar Rosso. Una prigione dorata? Si, perchè già so che se non faccio cosi comincio a organizzarmi diecimila cose e addio riposo.
Arrivo in questo bellissimo resort in serata, quindi giusto il tempo di cenare e a letto. La mattina vado in spiaggia e comincio a guardarmi intorno. Non passa mezz'ora che già mi ritrovo a camminare, abbandonando il lato più popolato del resort. Faccio più o meno 1 Km e mezzo e mi ritrovo davanti a un bellissimo e lunghissimo pontile che ricopre tutta la barriera corallina. Ovviamente lo percorro tutto, stupendomi per tanta bellezza: le acque cristalline, i coralli, miriadi di stelle marine, pesci multicolori. Mi sento già meglio. La mia pausa felice comincia già a funzionare. 
Non so se la bellezza salverà il mondo, ma di sicuro ha salvato me. Non mi abituerò mai alle meraviglie del Creato! 
Quasi subito per caso...ma il caso non esiste...conosco una giovane avvocatessa Ukraina. E' molto carina, gentile e parla inglese. Abbiamo cominciato a conversare e da lì è venuto naturale trascorrere la vacanza insieme. Subito le chiedo di venire sul pontile e lei mi segue senza fiatare. Il giorno dopo le chiedo invece di andare dal lato opposto e più selvaggio della spiaggia. Non fa una piega, si fida e cosi facciamo. Dopo un paio di km mi accorgo che non è tranquilla e decido di tornare indietro.  Una settimana di riposo in una prigione dorata e invece il mio spirito da esploratrice non ne ha voluto sapere e ho trovato il modo di macinare km, di avventurarmi in territori dove i carnefici dell'Isis non avrebbero osato. Con Alina siamo persino uscite dal resort a piedi (cosa sconsigliatissima) e abbiamo camminato tanto fino a quando, quasi come un miraggio, abbiamo scorto una piccola oasi con un Coffee Shop tedesco con cornetti ed espresso e libreria annessa. Un entusiasmo senza precedenti. Su due piedi decido di fare li una piccola presentazione del mio libro. I due gestori sono entusiasti e mi dicono che informeranno dei clienti italiani. Torniamo cosi, dopo 2gg, a piedi fino al Coffee Shop, con la copia del mio libro. Alina fa 'Tiziana senza di te non sarei mai uscita dall'Hotel a piedi' e io sorridevo. Ci siamo divertite, abbiamo parlato tanto. La presentazione, in italiano e inglese è stata esilarante. Un italiano ha detto 'Ma invece del libro posso comprare te? Quanti cammelli?'.  Per concludere, c'era l'uomo col cammello fuori nel piazzale e dico ad Alina che voglio tornare in taxi. Lai annuisce senza capire che intendevo a dorso dell'animale. Ride come una matta e mi dice che in questa cosa non mi seguirà, che è troppo. E cosi, poverina, mi ha seguito a piedi. 
Alla fine della vacanza mi ha detto di quanto sia stata bene con me e che le ho trasmesso tanta forza e tanto coraggio. Le ho spiegato che queste sono virtù essenziali nella vita e che vanno conquistate passo dopo passo. Non possiamo pensare dall'oggi al domani di stravolgere la nostra vita ma di volta in volta, possiamo fare uno step in più. Nasciamo tutti indifesi, piccoli e vulnerabili ed è nostro compito fortificarci. Non solo dovremmo avere il coraggio di affrontare gli ostacoli che la vita ci pone davanti ma ....ADDIRITTURA...dovremmo andare a cercarceli. Come in palestra, una volta che riesci a sollevare un peso con faciltà passi a quello successivo, cosi nella vita. Chi crede di chiudersi nel guscio e scansarsi tutto questo, si sbaglia.  La Vita ci metterà alle corde e ce lo insegnerà nel modo peggiore. Riuscire a trasformare la paura in adrenalina è fantastico. Superare i propri limiti di volta in volta è una gioia grande. Imparare, riuscire a farcela ti da sicurezza ed è l'unico modo per sviluppare autostima, credetemi. La paura è un mostro che ti tiene in prigione. Oltre la paura, c'è la libertà e la felicità (questo non viene dai libri che ho letto ma dalla mia esperienza di Vita).
Provaci, provaci fin quando diventa facile!

Alina è partita un giorno prima di me. Quando è arrivata a casa mi ha inviato questo messaggio:

"Hey, my dear friend, I am at home, I miss you.  Thank you so much for our vacation. I hope we will support our relationship. I want it very much. 
You are very free, deep and wild Italian woman.
Thank you"

Traduzione: Hey, cara amica. Sono a casa e mi manchi. Grazie tanto per la nostra vacanza. Spero che faremo di tutto per mantenere la nostra amicizia. Lo voglio tanto.
Sei una donna molto libera, profonda e selvaggia.
Grazie

venerdì 20 aprile 2018

LE PAUSE FELICI

In queste nostre società occidentali, siamo tutti dei topini in corsa. Corriamo, corriamo contro il tempo. Non ne abbiamo mai abbastanza e la sera siamo esausti. Ci sono mille cose da fare e molte sono dei doveri, non certo dei piaceri. A volte provi a pensare di andare al cinema o chiamare un'amica ma passano settimane prima che tu ci riesca. Cosa succede? Sei stato ingoiato dal vortice e non riesci più a riprenderti degli spazi tuoi. Presto ti esaurirai, sarai spesso skizzato e nervoso. Dopo qualche mese farai il bilancio della tua vita e quasi certamente ti deprimerai. Fermati un attimo e rifletti. Chi è che dovrebbe fare qualcosa per te, alleviare le tue fatiche e le tue pene? Si vabbè... ma mentre aspettiamo che arrivi sul cavallo bianco o sull'unicorno arcobaleno, meglio prendere in mano le redini e aggiustare le cose. 
Ti dico io come ho fatto.  Ho un lavoro tosto e impegnativo, lunghe ore e in più, fuori città. Oltre al lavoro mi occupo di altre cose. Non le elenco altrimenti si capisce che sono una folle. Ovviamente poi, come tutti gli umani, ho commissioni da sbrigare, servizi da fare, bollette da pagare, una casa, una mezza famiglia. Insomma una catastrofe. C'è davvero da impazzire. Così un giorno ho capito che disperdevo tonnellate di energia ma non ne prendevo affatto per ricaricarmi.  Mi sono fermata e ho elaborato le 'Pause Felici'. Cioè di tanto in tanto mi fermo e mi concedo qualcosa. Più sono stremata, più grande è la ricompensa che mi do! Il problema non è solo deciderlo ma pianificarlo.  Facciamo degli esempi pratici. Quali potrebbero essere delle pause felici piccole o grandi? Elenchiamone alcune a casaccio: un pezzo di cioccolato fondente, un pomeriggio dal parrucchiere con taglio e cambio colore, un massaggio con aromaterapia, una partita con gli amici, una serata al pub con un amico-a allegro, una gita fuori porta, un trekking, un vestito nuovo o una borsa o un costume, un week end in un posto che ci piace, una settimana di vacanza, un week end in una spa, un viaggio che sognavamo da tempo, etc. etc.  Il resto aggiungilo tu.
Perchè dobbiamo programmarle queste cose? Perchè se le pensiamo e basta, non le faremo mai. Io per esempio, l'anno scorso avevo deciso di fare un po' di mare a febbraio quest'anno, per interrompere l'inverno. Considerato che sono una donna d'azione, lo vedevo già fatto. Invece no! Febbraio è arrivato, non avevo pianificato nulla, mi sono lasciata trascinare dal lavoro, il libro che doveva uscire e tante altre cose. Risultato? STRESSSSS
Nel frattempo è pure saltato un viaggetto che avevo programmato per il mio compleanno. A quel punto mi sono detta: 'Eh no! qua se non fai qualcosa subito in un baleno arriviamo alle soglie dell'estate dove il mio lavoro aumenta ancora di più. Ad agosto sarò una larva'  Mi sono fermata, ho preso il calendario del lavoro e quello personale. Messi insieme ho cercato una settimana per fuggire e l'ho sottolineata. Mi sono messa alla ricerca di un posto mare,sole, cielo blu e poca gente e non appena l'ho trovato, ho prenotato. Fatto!
Certo non tutte le volte mi concedo una settimana di vacanza. A volte mi basta scappare una giornata in Natura per riprendere un po' d'energia.
Guarda come fa l'uomo con gli animali quando li addomestica. Li premia con uno zuccherino o qualcosa da mangiare e perchè non dovremmo premiare noi stessi per tutti gli sforzi quotidiani?
Dammi retta, comincia a costruirti delle pause felici. Stabilisci cosa, stabilisci quando e metti in calendario.
Ricorda, ci meritiamo il meglio da noi stessi. All'opera!

* Se vuoi imparare qualcosa in più sulla pianificazione, puoi leggere il mio libro. Lo trovi on line o in libreria


venerdì 30 marzo 2018

     La Biologia delle Scemenze

       Eccolo, è qui sulla mia scrivania. E' arrivato, la mia ultima fatica. Dovrei essere entusiasta ma in verità sono calma, serena, forse un po' stanca. Scriverlo è stata una passeggiata ma poi le revisioni, gli aggiustamenti, le telefonate con gli addetti ai lavori, la copertina e i bonus. Insomma un lavoraccio e per me che sono una creativa, tutte queste ramificazioni sono faticose. Da poeta ero abituata a gettare su un foglio l'ispirazione e poi passarla agli altri, cosi...senza filtri ma con un libro non si può.
Perchè scrivere un libro? Ognuno ha i suoi motivi. A qualcuno serve per dare maggior lustro al proprio operato. Altri lo fanno perchè ci credono e sfidano l'impossibile per riuscirci. Altri ancora, diciamo la verità, per un po' di vanità ed ego. Infine ci sono quelli come me, che sono colmi, che hanno accumulato tanto e allora devono disfarsi di questo peso, devono alleggerirsi per poi ricominciare. In 150 pagine ci ficchi un percorso incredibilmente lungo e intenso della tua vita. Crei un piccolo Bignami che racchiude anni e anni di ricerche, di apprendimento, di sfide con te stessa, di corsi e percorsi. Enormi pezzi di vita che vengono codificati in un linguaggio semplice, alla portata di tutti, con ironia, allegria, smitizzando ma senza privare il contenuto della sua importanza. E' la mia quinta creatura da 'solista', poi ci sono tante antologie collettive delle quali ho fatto parte. 
Nasco come poeta, perchè amo la sintesi. Attenzione però non sintensi in quanto abbreviazione ma come anima pulsante di un concetto che non ha bisogno di fronzoli.
Nasco come poeta ed è bellissimo perchè il poeta è uno che è connesso con qualcosa che non si può spiegare. Il poeta non costruisce i suoi versi, non decide a tavolino cosa vuole scrivere, tutto avviene in una sorta di alchimia: tu, la penna e l'Infinito. E' una sorta di trance che ti proietta in un'altra dimensione e tutto scorre facile e veloce, i versi sono li e tu li trascrivi. Si, quella che voi chiamate ispirazione. Un poeta, uno scrittore, un artista in genere sa benissimo se ha creato arte o una stupidata. Lui lo sa! Ho vissuto in questo mondo la mia adolescenza e gli anni a venire. Io, la poesia, la musica, i poeti maledetti: Rimbaud, Verlaine e poi quelli Americani come Ginsberg e Ferlinghetti che ho conosciuto personalmente. Sono stata anche nella sua libreria, quella di Ferlinghetti, a San Francisco, City Lights. 
La poesia è una specie di allucinogeno che ti proietta in un'altra dimensione piena di magia. Anche quando i tuoi versi parlano di cose tristi o cose terribili è sempre un gran trip. A Milano ero molto quotata, mi hanno riempito di riconoscimenti...ma poi io ho sempre bisogno di mettermi alla prova in qualche altra cosa. La mia vita è passata fra Viaggi, poesie, basi militari, conferenze, l'Oriente, lo yoga, il buddismo, la crescita personale, insomma tanta di quella roba che non so più dove metterla. Gli scaffali della mia mente sono traboccanti e allora scrivo un libro, un altro, per fare spazio e per regalare qualcosa agli altri. E certo che ne risparmierete di strada col mio 'bignami'.
Tutti cercano la Felicità ma la felicità ha un sapore diverso per ognuno, è fatta di ingredienti diversi.
Il primo viaggio comincia dentro se stessi. Se non ti conosci diventerai una vittima. Bisogna mettersi in cammino, fare quel primo passo. Non serve restare le ore seduti a meditare. Non siamo alberi, non ci servono radici ma gambe per andare. L'unico modo che hai per sopravvivere è la Conoscenza. L'ignoranza è un demone che ti farà a pezzi. Bisogna fare quel primo passo, lasciare le finte certezze. Quando sei fermo resti vittima di molti attacchi, sarai giudicato, specialmente da coloro che professano che non bisogna giudicare. Sarai manipolato, come un burattino. Quando sei 'in viaggio' diventi invincibile.  Acquisti conoscenza e con quella diventi inattaccabile. 
E' importante scoprire e coltivare i nostri talenti. Siamo qui per questo. La vita è molto più di quello che ci hanno fatto credere. Per fare questo, bisogna sviluppare il Coraggio.
Seguo i Valori del Bushido , non seguo la massa, vivo a modo mio.
Chi legge il mio libro sa che quella sono io,

Grazie

Tiz Maverick