venerdì 1 giugno 2012

Bilanciare il PH

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    Il livello di acidità (pH) è uno dei più importanti per il mantenimento di un buon stato di salute. I liquidi organici sono tutti leggermente alcalini, i loro valori vanno da pH 7,1 (la saliva di un uomo sano) a 8,8 (i succhi pancreatici). Il sangue necessita di un pH costante di 7,4, al di sotto del quale appaiono fenomeni di acidosi, al di sopra, di alcalosi.SOSTANZE ACIDE = quelle che rilasciano ioni d’Idrogeno; SOSTANZE BASICHE = quelle che legano ioni d’Idrogeno. L’organismo umano richiede energia: il cibo che mangiamo e l’ossigeno che respiriamo ci forniscono tutti i giorni l’energia per lavorare, camminare, parlare, pensare o, semplicemente, vivere. Per trasformare gli alimenti e l’ossigeno in nutrizione ed energia, l’organismo produce scorie metaboliche acide che vengono eliminate attraverso le urine, le feci, il sudore ma anche attraverso la respirazione. Molte fra queste scorie metaboliche acide vengono trasmesse agli organi escretori attraverso il sangue.



L’equilibrio acido-base.

Il sangue, leggermente alcalino, è in grado di neutralizzare quantità definite di scorie metaboliche acide. Quando queste aumentano, esse devono essere neutralizzate in altro modo. I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, e i sistemi tampone provvedono a questa funzione, mantenendo l’equilibrio acido-base nell’organismo. Quando, pur con tutti gli accorgimenti fisiologici, le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare, insorge l’acidosi, ovvero un sovraccarico di sostanze acide “parcheggiate” in alcuni tessuti, aree di riserva, in attesa di neutralizzazione e smaltimento.

In questo modo gli organi interessati allo smaltimento delle scorie metaboliche acide in eccesso si sottopongono a continui stress organici che, a lungo andare, li deteriorano.
Ecco, dunque, che risulta sempre più importante mantenere in ottima salute l’intestino, centro nevralgico che contiene oltre il 70% delle difese immunitarie, e gli altri organi-tampone (rene, sangue e polmoni), deputati a eliminare scorie metaboliche acide attraverso l’urina, il sudore e la respirazione.
Superfluo aggiungere che per via soprattutto di una scorretta alimentazione, la stragrande maggioranza degli uomini ha una prevalente propensione all’Acidosi.

Il nostro corpo, tuttavia, è in grado d’innescare innumerevoli dispositivi per bilanciare (tamponare, neutralizzare) le sostanze acide eccedenti, anche se a discapito delle scorte alcaline del nostro organismo (Sodio, Calcio, …). Sono alcalinizzanti i minerali quali il Calcio, il Ferro, il Magnesio, il Potassio, il Sodio mentre sono acidificanti il Cloro, il Fosforo, lo Zolfo.



Come scoprire l’acidosi. Con l’apposito “test dell’acidosi”. La valutazione del ph delle urine, ripetuta per qualche giorno 2-3 volte al giorno, con le apposite cartine pH, disponibili in farmacia con scala pH 5-8 fornisce un’indicazione importante. Le modalità di rilevazione dovrebbero seguire lo schema qui sotto riportato e la curva che idealmente si disegna dovrebbe essere all’interno dello spazio bianco.

Curare l’acidosi. Se i valori risultano ripetutamente acidi e si discostano notevolmente dalla curva ideale è necessario in primo luogo modificare il proprio stile di vita, integrando la dieta con alimenti alcalinizzanti (frutta e verdura).Acidosi metabolica ed interazioni con il tessuto osseo
Alcuni scienziati hanno dimostrato che la dieta attuale, tipica del mondo occidentale, tende ad indebolire le strutture ossee della popolazione, soprattutto femminile. Questo incrementa il rischio di sviluppare osteoporosi, una grave patologia ossea, caratterizzata dall’indebolimento della struttura ossea con grave rischio di sviluppare fratture molto invalidanti nelle persone anziane. Diverse evidenze scientifiche mostrano correlazione tra osteoporosi, dieta sbilanciata ed acidosi metabolica: un’acidosi metabolica indotta dalla dieta è riconosciuta come un fattore fisiopatologico nello sviluppo dell’osteoporosi; esiste una correlazione lineare tra eliminazione di calcio e acidosi.
Maggiore è l’acidosi, infatti, superiore sarà la perdita di calcio dalle ossa.

La funzione dello scheletro e del tessuto osseo è molto più importante e complessa di quello che generalmente si creda: esso costituisce, ovviamente, un importante elemento strutturale dell’organismo e ne permette il movimento. Inoltre, è molto importante come tessuto di protezione per alcuni organi molto delicati e vitali: il cervello, il cuore e i polmoni. Ma le funzioni del tessuto osseo non si esauriscono qui, l’osso rappresenta anche una riserva fondamentale di minerali, a cui l’organismo attinge quando non ha altre riserve. Circa il 98% del calcio e il 75% del fosfato si trovano nelle ossa. Una di queste funzioni è proprio legata all’acidosi metabolica: quando l’organismo accumula scorie acide in eccesso che non riesce ad eliminare con i propri sistemi tampone fisiologici, l’osso interviene rilasciando bicarbonati; l’emergenza acidosi viene risolta ma il prezzo da pagare è un significativo indebolimento del tessuto osseo. E’ proprio questo continuo processo che, nel tempo, facilita l’insorgenza di patologie quali l
’osteopenia e l’osteoporosi.Con il passare degli anni, la condizione di acidosi metabolica tende ad aumentare mentre le capacità di contrastarle, da parte dell’organismo, diminuiscono. Il rene comincia a funzionare meno, gli squilibri ormonali, tipici, per esempio, della donna in menopausa, causano ulteriori problemi; l’intervento del tessuto osseo è sempre più significativo. L’acidosi tissutale e l’intervento “d’emergenza” del tessuto osseo, non però solo la terza età; una cattiva alimentazione con un alto carico acido, lo stress, l’eccessiva sedentarietà o l’intenso allenamento sportivo e l’uso protratto di farmaci, sono tutte situazioni che incrementano l’acidosi e costringono il tessuto osseo ad intervenire a tutte le età. Come ci si accorge dell’intervento del tessuto osseo? L’eccessiva presenza di calcio nelle urine è un chiaro indicatore che l’osso sta rilasciando minerali di calcio per tamponare un’acidosi in corso e si sta, quindi, indebolendo.Nei maschi, una strordinaria fonte minerale, al fine di tamponare le sostanze acide, sono i capelli. La calvizie precoce maschile (androgenica), dalla quale (basta guardarsi intorno) sono molto più colpiti gli uomini delle donne, non è ascrivibile esclusivamente al compito degli ormoni androgeni (Testosterone, Diidrotestosterone, Deidroepiandrosterone, Androstenedione), perché tale accadimento, al di fuori del fatto genetico, occorre contestualizzarlo con lo sforzo metabolico urgente da parte del nostro stesso organismo di attingere i minerali alcalinizzanti da un distretto corporeo, quale quello appunto del cuoio capelluto, alla stregua di come riferito per i muscoli e per le ossa, ma potrei aggiungere anche delle unghie, …, per tamponare proprio il preesistente, costante stato di Acidosi dei tessuti.


Alimenti alcalinizzanti. Organizzare la propria alimentazione in modo tale che gli alimenti alcalinizzanti rappresentino circa il 75% del consumo giornaliero: frutta, verdura, patate, cavoli, lattuga, insalata. Tra i cibi acidificanti troviamo la carne, il pollame, i salumi, il formaggio fresco e stagionato, lo yogurt, i prodotti a base di farinacei e i dolci. Molti alimenti, pur essendo acidificanti, sono indispensabili e non devono assolutamente essere eliminati in quanto fonte essenziale di proteine e vitamine ed in effetti il loro apporto acidificante deve essere compensato con l’assunzione di alimenti alcalinizzanti. Un esempio: per compensare l’acidità tissutale derivante da 200 g di manzo, sarà necessario consumare 250 g di cavolo o rapa, 1,6 kg di piselli freschi e 400 g di cavolfiore.
Liquidi È necessario assumere quotidianamente un quantitativo sufficiente di acqua o tisane, circa 1,5 litri, limitando il più possibile tè, caffè e alcolici. Attività fisica e stile di vita. Una passeggiata nei boschi o una corsa in bicicletta migliora l’apporto di ossigeno e promuove il rilascio di acido carbonico sotto forma di anidride carbonica. Evitare, se possibile, situazioni che generano stress.
Oggi risulta sempre più difficile rispettare questo equilibrio alimentare a causa di ritmi di vita stressanti e che spesso ci impediscono di curare la nostra dieta in modo regolare. Si consiglia in questi casi l’assunzione di integratori alcalinizzanti.

lunedì 28 maggio 2012

I 3 Cervelli


I TRE CERVELLI
Tratto da: www.celestinian-center.com/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=30&itemid=52

tre_cervelli.jpg
L’uomo si trova nella situazione che la Natura lo ha dotato di tre cervelli, malgrado le grandi differenze nella struttura, che funzionano insieme e comunicano tra di loro. Il più vecchio di questi cervelli é basilarmente rettiliano. Il secondo è stato ereditato dai mammiferi più bassi, ed il terzo è un più tardo sviluppo del mammifero, che, al suo culmine nei primati, ha reso l’uomo peculiarmente uomo.
Parlando allegoricamente di questi tre cervelli ‘dentro’ un cervello [o, che è lo stesso, oloni], possiamo immaginare che quando lo psichiatra invita il paziente a giacere sul lettino, egli gli sta chiedendo di stendere fianco a fianco… un cavallo e un coccodrillo. Il cervello rettiliano è pieno di esperienze ancestrali e di memorie ancestrali ed è fedele nel fare quel che dicono i suoi antenati, ma non è molto capace nell’affrontare le nuove situazioni [autonomia relativamente bassa espressa nei riflessi e nel comportamento istintivo].
Nella evoluzione, dapprima si vede l’inizio della emancipazione dall’ancestrale [inflessibilità] con l’apparire del cervello mammifero più basso, che la Natura costruisce all’apice del cervello rettiliano…Ricerche degli ultimi venti anni hanno mostrato che il più basso cervello mammifero gioca un ruolo fondamentale nel comportamento emozionale. Esso ha una più grande capacità di quello rettiliano nel capire nuovi approcci e soluzioni ai problemi sulla base della esperienza immediata. Ma come il cervello rettiliano, esso non ha l’abilità di mettere in parole i suoi sentimenti’.
MacLean è molto specifico sulla natura olarchica di questi tre cervelli.
‘Nella sua evoluzione, il cervello [degli esseri umani] mantiene l’organizzazione gerarchica dei tre tipi basici che possono convenientemente essere classificati come rettiliano, paleo-mammifero e neo-mmamifero. [Il tronco del cervello rappresenta il cervello rettiliano, ereditato dagli antenati rettiliani]. Il sistema limbico rappresenta il cervello paleo-mammifero, che è una eredità dei mammiferi più bassi. Il sistema limbico dell’uomo è molto più altamente strutturato di quello dei mammiferi più bassi, ma la sua organizzazione basica, chimica, ecc., è molto simile. La stessa cosa può dirsi degli altri due tipi basici. E vi é ampia evidenza che tutti e tre i tipi hanno i loro proprio speciale soggettivo, memoria cognitiva (soluzione dei problemi) ed altre funzioni parallele [Citato in Koestler, Ghost in the machine, p.157].
In altre parole, ciascuno dei tre cervelli è un olone relativamente autonomo. E poiché ciascuno è un olone, non possiamo dire che ogni funzione specifica è semplicemente localizzata in uno degli oloni; essi agiscono tutti mutuamente e interagiscono influenzandosi verso l’alto e verso il basso. Ma in generale, i tre cervelli hanno le seguenti funzioni basiche:
Cervello rettiliano (o tronco del cervello): ‘Questo é filogeneticamente la più vecchia parte del cervello, il suo centro o asse, grossolanamente corrispondente alle strutture basiche del cervello rettiliano. Contiene l’apparato essenziale delle regolazioni interne (viscerali e ghiandolari), per le attività primitive basate su istinti e riflessi, ed anche i centri per risvegliare la vigilanza delll’animale o farlo dormire’ [Koestler, Ghost in the machine, p.279].
Noi possiamo riferirci ad esso come ad un livello globale dell’intelligenza sensomotoria e indirizzi istintivi o impulsi.
Il cervello paleomammifero (o sistema limbico): "Il sistema limbico è intimamente connesso da sistemi neurali a due-vie con l’ipotalamo e altri centri nel tronco del cervello concernente le sensazioni viscerali e le reazioni emozionali – incluso sesso, fame, paura e aggressione; così tanto che quel sistema limbico una volta aveva il nome di ‘cervello viscerale’." In breve, ‘il sistema limbico produce informazione in tale modo che esso acquisisce esperienza in forma di sentimenti ed emozioni, che divengono la guida per le forze nel comportamento’ [Jantsch, ibidem, p.167].
Cervello neomammifero (o neocorteccia): ‘La crescita esplosiva della neocorteccia, dice Jantsch, in una fase più tarda dell’evoluzione, è uno degli eventi più drammatici nella storia della vita sulla Terra’, e presumibilmente è connessa con l’emergere della noosfera. Essa agisce come ‘un immenso schermo neurale sul quale appaiono le immagini simboliche del linguaggio e la logica (inclusa la matematica). La neocorteccia è la localizzazione nella quale le informazioni sono esaminate nelle modalità caratteristiche della mente auto-riflessiva’ [Jantsch, ibidem, p.168].
MacLean scopre la sottostante natura olarchica di questi tre cervelli confrontandoli con i componenti della letteratura, che Jantsch elegantemente sintetizza in questo modo:
‘Il cervello rettiliano rappresenta le figure di base e i ruoli che sottendono a tutte le letterature. Il sistema limbico porta preferenze emozionali, elezione e sviluppo degli scenari nel gioco. E la neocorteccia, infine, produce sul suo substrato tanti differenti poemi, racconti, novelle e giochi quanti sono gli autori’ [Jantsch, ibid., p.169].
Nuovamente vediamo il più basso fornire le possibilità e il più alto fornire le probabilità (o attualizzare i potenziali).

martedì 22 maggio 2012

mercoledì 16 maggio 2012

La presentazione del mio libro: 
Prima di Chiedere Aiuto a Dio, Consulta un Counselor...o almeno leggi questo libro. 

Venerdi, 18 aprile alle 1800. 
Centro Culturale Ametista, 
Via San Domenico, 93 E-F. 
Siete tutti invitati!!!

Maverick

lunedì 7 maggio 2012

Il Senso della Vita

    Quante volte abbiamo sentito questa frase: 'Una vita senza senso'. Fra tutte le sofferenze umane, credo che una delle peggiori sia avvertire questo senso di vuoto, di mancanza, quasi di fallimento. Ci sono persone che si danno da fare e tanto... eppure sentono di vivere 'una vita senza senso'. Ci sono poi, quelli che restano nella piu`totale passivita` o ignavia nella speranza che, prima o poi, accada loro qualcosa di bello. 
La verita`e` che nella vita, per sentirti realizzato devi scoprire qual'e`la tua missione. Ognuno di noi nasce con dei talenti, delle propensioni o le sviluppa lungo il cammino. Ognuno di noi 'sa' cosa vorrebbe fare ma, lungo la strada, le influenze familiari, sociali, finiscono col deviarlo e si ritrova da tutt'altra parte. A quel punto comincia un sottile senso d'insoddisfazione che si acuisce man mano che passa il tempo, fino a renderci totalmente infelici. 'Cosa ti manca?' Diranno gli amici... E tu non lo sai chiaramente. E` difficile da spiegare.
Come si fa oggi a recuperare la tua 'mission'. Devi riscoprire quel che ti piace profondamente, quello che ti appassiona. Magari volevi essere un chitarrista o una cantante. Forse amavi infilar collane o fare pesca subaquea. E` possibile che tu avessi una predisposizione per la medicina o per aggiustare le cose, scrivere romanzi, viaggiare. Riscopri per quale mission sei venuto su questo pianeta. Non e` tardi, puoi ancora farcela. Magari non diventerai una rock star di successo ma anche solo a livello amatoriale puoi fare cio` che davvero desideri. La tua gioia crescera` insieme alla tua autostima. Amerai te stesso e quelli intorno a te. Il tuo focus e la tua percezione cambieranno. Finalmente ti sentirai bene.
Fai quello per cui sei stato chiamato su questo Pianeta.
Tiz Maverick

venerdì 27 aprile 2012


Venerdì, 18 maggio, alle 18:00, ci sarà la presentazione del mio libro:

      'Prima di Chiedere Aiuto a Dio, Consulta un Counselor... o almento leggi questo libro'. 

Un manuale semplice, efficace e divertente di crescita personale dove troverai alcune fra le tecniche più semplici e potenti per dare una svolta felice alla tua vita.
Vi aspetto con gioia presso il Centro Culturale Ametista, Via San Domenico 93 e/f, Vomero - NA

Tiziana

(Tangenziale uscita Vomero-via Cilea. Seguire la strada fino al semaforo e svoltare immediatamente a destra. Scendere la strada quasi fino in fondo. Vi trovate il Centro Ametista alla vostra sinistra. Tel. 081-19543340)

martedì 24 aprile 2012

La Felicita`e`una scelta coraggiosa

    
          Sono una Formatrice, una ricercatrice e una sperimentatrice. Mi sono incamminata su questo lungo sentiero della crescita personale tanti anni fa e credo che non lo lascero`mai. E` stato l’istinto a portarmi qui, la voglia di migliorarmi, di scoprirmi e di scoprire. Ho lavorato tanto, letto tantissimo, praticato, seguito corsi, seminari, scelto maestri eccellenti. Mi sono messa alla prova, ho seguito addestramenti duri. E`solo per questo che mi permetto di dare qualche consiglio o di esprimere la mia opinione in merito. E`solo per questo che ho deciso di scrivere un libro sull’argomento: Prima di chiedere aiuto a Dio, consulta un Counselor (o almeno leggi questo libro).
Volete sapere come la penso? Penso che la crescita, la Felicita` siano scelte coraggiose. Si, che siano per pochi.
Persino Morandi gridava: ‘Uno su mille ce la fa...’.
Il problema non e` che gli altri 999 sono incapaci o sono sfigati. Il problema, triste a dirlo, e`che gli altri 999 non hanno voglia, non hanno un reale desiderio di farcela. Perche`? Perche`, anche se ci lamentiamo, e`molto piu` comodo restare nel malessere.
Esempio: Prendiamo lo sport e alcuni dei campioni che ammiriamo. Una persona di successo sa bene che dietro un campione c’e` lavoro, duro allenamento, sacrificio. Una persona comune questo non lo vede, una persona comune dira` : ‘Si vede che lui e` portato’.
La persona comune NON considera che deve impegnarsi per raggiungere degli obiettivi. La persona comune NON decide, NON sceglie...lascia fare al caso. E`cosi`comodo! La persona comune rimanda, fino a rinunciare. La persona comune si lamenta. Ah lamentarsi e` fantastico. Sei una vittima, poverino....ma di chi? Del caso? Della Vita? Dell’Universo? Chi si lamenta non fa! Gli anni passano, l’infelicita`cresce, la passivizzazione aumenta. Che peccato! Alla fine, una vita vissuta senza gioia.
Eppure tutti nasciamo con le stesse potenzialita` ma noi, fin da subito, cominciamo a trovare scuse: Il carattere, la genetica, il Dna, mia madre, mio zio.....
Strano scoprire che un gran numero di persone di successo sono emerse da condizioni di vita davvero sfavorevoli. Cosa ha fatto la differenza?
LA SCELTA seguita dall’AZIONE.
Il vocabolario delle persone di successo include termini come: Io voglio, Io scelgo, Io decido, Io mi impegno.
Quali sono le parole piu`frequenti nel tuo vocabolario???

PS Il ‘Campione’ nella foto, e`mio figlio Manuel!

mercoledì 18 aprile 2012

Il Richiamo della Foresta



         Gli animali non sono fatti per vivere negli appartamenti. Si sono adattati per farci piacere ma quello non e` il loro habitat. Attenzione pero`, neanche tu sei fatto per vivere in un appartamento di una rumorosa citta`. Quello non e` neppure il tuo habitat. Anche tu umano, ti sei adattato.
Molti ma molti anni fa, vivevamo a contatto con la natura. Bastava un’occhiata al cielo per sapere se ci sarebbe stato sole o pioggia. Eravamo abituati a vedere colori, a sentire odori. Tutti i nostri sensi erano piu`forti. Ci arrampicavamo, camminavamo. Sicuramente non c’era l’obesita` dei fast food. Eravamo agili, forti e la depressione non esisteva. Ora stai col sedere su una sedia tutto il giorno. Hai una collezione di telecomandi a disposizione. Le braccia e le gambe sono diventate flaccide per il disuso. Sei brutto, triste ed esaurito. Cosa ti manca? Ti manca la Mamma. Nooooo, non tua madre! La mamma originale: Madre Natura.
Non lo senti il richiamo della foresta? No?
Se cosi fosse, fidati! Metti un paio di scarpe comode e dirigiti verso il parco, la spiaggia, il fiume piu`vicini. All’inzio ti sentirai un po`come un pesce fuor d’acqua: solo, isolato, intimidito. Non sei piu` abituato.. Non preoccuparti, continua a camminare e sofferma l’attenzione sulle meraviglie intorno a te. Sintonizzati!
Guarda gli alberi, osserva i fusti, le foglie, i rami. Guarda l’erba, gli insetti, le formiche che corrono veloci. Ecco...cominci a ricordare qualcosa.
Respira, respira profondamente. Quegli alberi ti stanno regalando ossigeno. Tu sei abituato al biossido di carbonio. All’inizio le narici potrebbero irritarsi e i polmoni non riuscire a filtrarlo ma dopo un po`, come un balsamo, entrera`dentro di te donandoti nuova energia. Ascolta il canto degli uccelli, il battere delle ali. E pensare che ti compravi i CD coi suoni della natura per poter ascoltare queste cose. Mentre ti guardi intorno ti stai rilassando. Il verde della natura fa questo effetto. Il battito del cuore rallenta.
Vai vicino un corso d’acqua, se c’e`, e ascolta. Prova a chiudere gli occhi mentre continui a sentire il suono dell’acqua che scorre. Riaprili lentamente e togliti le scarpe. Poggia i piedi nudi sull’erba. E` incredibile, non e` vero? Una sensazione che avevi dimenticato.
Madre Natura ti sta amando e ti sta coccolando... E tu pensi, che c.....one sono stato a non fare questo prima! Si aprono i sensi, la mente. Riconosci finalmente che QUELLA e` la tua casa. Stai meditando e non te ne accorgi neanche. Sei tutt’uno col Creato.
La Natura ti da tantissimo e non ti chiede nulla in cambio. Solo di rispettarla.
Amala e stai con Lei!

Tiz Mav