lunedì 25 marzo 2024

   Ho dedicato un intero capitoletto del mio libro alla Disobbedienza che è stata parte integrante della mia Vita.

Ovviamente sto parlando di una 'sana' disobbedienza, quella che nasce dal libero pensiero, che scavalca i luoghi comuni, che riesce a trovare strade dove altri vedono muri.
Bisogna imparare la sottile arte del ragionamento a molti, ormai, sconosciuta. Bisogna imparare a trovare soluzioni e infine a cercare oltre i modelli comuni. E' un vero e proprio allenamento.
Solo allora sarai davvero libero di scegliere la tua strada anche se molto meno trafficata.
Se 200 persone la pensano allo stesso modo non necessariamente questa è la cosa giusta ma solo la più popolare.
La disobbedienza e l'uscita dagli schemi comuni è la sola rivoluzione possibile per salvarsi la Vita.
Have a nice Day,
Potrebbe essere un'immagine raffigurante uccello marino

lunedì 18 marzo 2024

    LA RASSEGNAZIONE: Un'emozione complessa, è la sorella povera dell'Accettazione.

La rassegnazione si insinua lentamente quasi senza fare rumore e piano piano fa il nido creando uno stato di tristezza, prima, e poi depressione.
Rassegnazione significa credere di non poter cambiare qualcosa nella nostra vita che ci crea dolore o sconforto e accettarla passivamente.
La rassegnazione ci porta a credere che le cose rimarranno per sempre nello stesso modo e che il futuro sarà sempre uguale al passato senza vie d’uscita. È a suo modo una forma di rinuncia a percepire le possibilità che invece la vita offre sempre.
E' una cosa bruttissima, è un'ombra scura sull'Anima. Ti toglie gioia, ti porta lentamente all'isolamento e alla depressione. E' una sorta di torpore, di disinteresse per tutto. E' fatta di notti insonni, a volte agitate. Nella rassegnazione non vediamo vie d'uscite, non sentiamo speranza, non cerchiamo risoluzioni, proviamo disinteresse per tutto e per tutti.
Cominciamo col prendere coscienza di questo stato e accettarlo e soprattutto che se non si può cambiare qualcosa all'esterno lo si può fare all'interno. Usciamo dall'isolamento, cerchiamo nuovi stimoli, disegniamoci una nuova routine che lentamente ci riporta a contatto con la vita. Leggiamo qualche articolo al riguardo. Ricontattiamo le persone care. Abbracciamo e facciamoci abbracciare da un caro amico, da un familiare, da un bambino.
Ascoltiamo musica che ci alza le vibrazioni. Sorridiamo anche il sorriso è finto arriva lo stesso al cervello.
Ripeto, è fondamentale uscire dall'isolamento.
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Tutte le reazioni:
Avolio Gennaro, Simona Angeloni e altri 4

domenica 10 marzo 2024

 2012, Oasi degli Astroni. Eccomi con la Carovana mentre passo qualche istruzione prima di scendere nel Cratere. All'epoca eravamo in pochi a fare lavori in Natura. L'importanza di uscire dalle sale, dagli Ashram, da pareti di cemento, per quanto addobbate in modo Zen. ma soprattutto dalle 'sedi'. Tornare da Madre Terra, respirare, camminare a piedi scalzi, ascoltare gli uccelli, il ronzio delle api. Fissare lo sguardo su un fiore, un ramo spezzato.... RICONNETTERSI. La mia e' stata una scelta di non costituirmi come gruppo legalmente e tesserare i soci. E' stata una scelta non avere una sala fissa identificata come sede della Carovana del BenEssere. La trovo una contradizione parlare di non appartenenza, non attaccamento e invece mettere perimetri e statuti. La Liberta' e' il mio valore principale e cerco di passarlo anche attraverso questo gruppo.

Ne abbiamo fatta di strada da quel primo incontro al bar Cimino. Le serate Valentino, gli Urban Trekking alla Gaiola (anche questi portati a Napoli fra i primi), cene bellissime a tema, cineforum, serate scatenate, meditazioni, colazione e formazione e tanto altro ancora... Grazie a tutti quelli che mi hanno accompagnato fino ad oggi in questo splendido viaggio. Grazie a quelli che ci hanno creduto!

Tiz Maverick



mercoledì 6 marzo 2024

 Dai rimpianti ai sogni

Scegliere! E' questa la parola magica che ci porta verso la guarigione. E' solo quando troviamo la forza e il coraggio di scegliere che smetteremo di subire o di piangerci addosso.
A questo servono i sogni. Qualcuno li chiama obiettivi, altri traguardi ma a me piace la parola sogno perchè è più magica e poetica.
Proprio ieri pomeriggio, in un momento dove ero molto incasinata, ho firmato per la realizzazione di un altro mio sogno ⭐️
Ho avvertito subito una bellissima sensazione, come il pellegrino che si accorge di stare sulla strada giusta.
Vedete, lo so che non ho bisogno di dirlo, ma io PRATICO ciò che predico. E' questa la mia forza.
Come si costruisce un sogno?
Devi esplorarti, entrare nelle tue caverne interiori, ricordare cosa desideravi da bambino. I sogni hanno varie dimensioni. Comincia da quelli piccoli: Un week end in una città non lontana, un biglietto per un concerto di un'artista che ami, una serata al San Carlo, una giornata in una Spa.
Poi comincia ad allargare i tuoi orizzonti. Non appena proverai benessere si apriranno nuove porte e 'sentirai' dove dirigerti.
Evita quei propositi infantili tipo: Voglio la persona della mia vita. Voglio diventare ricco. Queste cose non arrivano a chi non è pronto, devi prepararti a poco a poco.
Non riusciremo mai a evitarci tutte le rogne che la vita ha in serbo ma non dobbiamo privarci di tutte le sue fantastiche bellezze.
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lunedì 2 gennaio 2023

MIA MAMMA DISSE CHE ERA IMPOSSIBILE E QUESTO MI CREO' UN'IMMENSA DELUSIONE...

Avrò avuto poco più di 6 anni e come tutte le bambine sognavo di essere una principessa (poi sono guarita).

Mi addobbavo con gli scialli di mia madre, aggiungevo collane e lei mi aiutava a creare una piccola corona. Era bellissimo ma un giorno feci l'errore di chiederle come avrei potuto da grande diventare una vera principessa.

Mia madre mi guardò rammaricata e mi disse:  Mi dispiace Tiziana, è impossibile. Solo le figlie dei Re o delle famiglie reali possono diventare principesse.

Fu un colpo terribile. In un attimo mi caddero le ali, svanirono i colori e la magia si dissipò. Il mio sogno era stato ucciso sul nascere. Abbandonai quindi quel bellissimo desiderio con un'immensa tristezza nel cuore.

Oggi mi guardo indietro e dico:

Mammaaaaaa ma cosa mi hai raccontato? Non è vero! Ma guarda a cominciare da Lady D. quante fanciulle sono diventate principesse. Bastava sposare un principe!

Capite che, anche senza cattiveria, quante informazioni sbagliate riceviamo durante la nostra crescita?  Quanti 'Non è possibile', 'Non si può fare', etc?

E potrei farne una lista molto lunga.  

Mi fu vietato di andare a cavallo perchè 'mi sarebbero venute le gambe storte'. Mi fu impedito di fare danza (questo non me lo ricordo perchè). Insomma, tutte le cose che amavo NON si potevano fare ma dovevi accontentarti delle scelte tranquille di serie B che vanno bene per tutti. La famiglia, la scuola, la società sono distruttori di talenti.

Per la mia famiglia sarei dovuta diventare una maestrina elementare. Poche ore di lavoro al giorno e poi a casa dal marito e dai figli.  Ed è così che stava andando fin quando non ho messo in atto una sana e salvifica DISOBBEDIENZA. 

Nessuno vuole che la tua vita sia felice. Loro vogliono che sia tranquilla. Spesso però, tranquilla significa pochi stimoli, poche gioie, noia, routine o addirittura piattume.

Un giorno ho detto BASTA e ho fatto una scelta coraggiosa. Da lì è stato tutto un continuo che mi ha portato a scalare le vette della STRAORDINARIETA', a conoscere gente pazzesca, girare il mondo, scrivere libri, dare conferenze in Europa, Usa, India, etc. e divenire una professionista internazionale restando al contempo una persona semplice dal cuore aperto. Ho fatto esperienze incredibili e ho imparato talmente tanto che mi ci vorrebbero tre vite per passarlo agli altri.

Ora non so in quale punto della tua vita ti trovi ma NON è mai troppo tardi per cambiare o migliorare qualcosa. La Vita NON è sofferenza. Se credi questo hai sbagliato qualcosa,


Ne vogliamo parlare?

Tiziana Maverick Cirillo

Formatrice, Counselor, Life Coach


 

domenica 6 gennaio 2019

IO HO FATTO QUESTO, IO HO FATTO QUELLO...

  Una categoria che trovo insopportabile è quella che definisco dei 'blateratori'. Sono i grandi teorici che hanno memorizzato parole chiave e si spacciano per saputoni, guru, maestri, olistici e chi più ne ha, più ne metta.  
Chi sa, non ha bisogno di dimostrare niente.
Chi 'è' non ha bisogno di sembrare.
Eccolo che si avvicina al primo spacciatore di Reiki e tac, con soli 200 euro acquista l'Energia del Divino e diventa 'guaritore'.
Qualche mese dopo, trova un corso di PNL in un week end. Fantastico! Sborsa altri 200 euro e scopre i misteri più profondi della comunicazione. In un attimo si trasforma in un oratore pubblico.
Passa qualche altro mese e questa bulimia del sapere continua e così accumula corsi su corsi: Costellazioni familiari, Meditazione vipassana, Mindfulness, Counseling, Coaching etc. etc.
Questi soggetti, come un po' tutti noi, sono alla ricerca della pietra verde. Vale a dire, quella disciplina che ZAC, come una bacchetta magica cancelli tutti i loro problemi. Non solo, grazie ai vari corsi, si sentono anche egoicamente gonfi e portatori sani di Verità
In realtà la loro è un Egopatia. Sono solo dei teorici del sapere ma saltano a piè pari una parte basilare e fondamentale dello scibile e cioè, mesi, anni di pratica, di fatica e sudore, di tentativi e altro per trasformarsi finalmente da bruco in farfalla.
Hanno bisogno di crearsi un'identità, sono compratori di etichette ma nella pratica, ahimè, cadono rovinosamente.
Allora, facciamo un po' di ordine. Nessuno con 200 o più euro ti regalerà la soluzione ai tuoi problemi. Sta solo portando avanti un business che gli frutterà molto. Sono pochissimi gli operatori seri e preparati, credimi.  Questi hanno alle spalle anni e anni di lavoro, di pratica e di successi.
Nessuno può fare qualcosa per te, tranne TE.
Non si diventa Trainer dopo un corso ma dopo anni di pratica in public speaking.
Non si diventa counselor dopo gli studi ma dopo che avrai avuto decine di clienti e anni di pratica.
Nessuno ti regala energia magica guaritrice al costo di 200 o più euro. L'energia magica ti arriverà da sola dopo anni di cammino e pulizia energetica.
Nessun mantra cambierà la tua vita se non AGISCI!
Chi non bleffa ma ha una seria preparazione, l'ha costruita in anni di duro lavoro, pratica e una lunga e profonda esperienza di Vita.
Chi non bleffa ha sviluppato il CORAGGIO.
Chi non bleffa, pratica ciò che predica.
Chi non bleffa lo riconosci dalla sua energia e la sua Luce.



sabato 1 settembre 2018

Diario di Viaggio:
L'Ile Rouge  (Madagascar)

Ma si, facciamola questa partenza intelligente, il giorno di ferragosto alle 1500pm. Bus per Roma e aereo alle 2300 per Addis Abbeba. Quattro ore di attesa in aeroporto e poi connessione con Antananarivo. Arrivo non so a che ora....esausta. Sono partita che ero a pezzi e una volta lì, c'era ancora un'ora da fare in pulmino. Siamo in 5 e ci aspetta un lungo viaggio, tante miglia, difficoltà, fatica e, ovviamente, tanta meraviglia. Il Madagascar è la quarta isola più grande del mondo, due volte l'Italia e noi l'abbiamo percorsa da nord a ovest e dall'ovest al sud. Le strade sono dissestate, piene di fossi. Non si riescono a superare i 50kmh. Ci vuole tempo per coprire le distanze. La vita si svolge spesso sul ciglio della strada. La gente percorre miglia e miglia a piedi, da un villaggio a un altro o dal villaggio al mercato. Donne e bambini camminano insieme, loro non si lamentano, spesso non hanno neppure le scarpe. Sul ciglio della strada ci trovi zebù, la risorsa maggiore, un grosso bue con una gobba. La carne di zebù è una prelibatezza ma questo animale serve anche al trasporto di persone, di merce e tante altre cose.  Le galline ti attraversano la strada e se sono nere, ti portano fortuna. La gente ti guarda, ti saluta, sorride. Si, la vita si muove ai bordi delle strade. 
Nei villaggi le capanne sono piccole e con finestre minuscole. In capanna si dorme soltanto, la vita è fuori. I malgasci non hanno industrie, tutto è fatto a mano. Ci sono risaie, coltivano i campi, cercano l'oro o le pietre preziose, fanno artigianato e tanto altro...tutto con le loro mani e la loro fatica. Qui vige il patriarcato. Le donne lavorano tanto, lavano i panni al fiume, crescono i bambini, girano con enormi cesti sulla testa. Non hanno diritto di voto o non hanno diritti affatto. La terra è rossa, un colore bellissimo. Gli abiti dei malgasci, soprattutto delle donne sono coloratissimi, sono i colori della terra, del sole, della vegetazione, del mare....male assortiti ma forti, tipici dell'Afrika. La gente è operosa, lavora tanto, non si lamenta mai. I bambini sorridono. Non hanno giocattoli. A volte ne costruiscono alcuni di fortuna. Per esempio arrotolano degli stracci e ne fanno una palla. E' imbarazzante per un'europea fare i conti con tutto questo. Non patiscono la fame, qui c'è da mangiare ma tutto il resto non c'è e mi verrebbe quasi da dire....Fortunatamente!  No, i malgasci non vivono chiusi nel cemento, vivono fuori, a contatto con Madre Terra.
Le foreste sono bellissime con fauna e flora stupefacente. Ci sono alberi che stupiscono per la loro bellezza. Ci sono i baobab, i grandi maestri dai tronchi enormi che incutono rispetto. Ci sono i lemuri, una specie di scimmia ma molto più carina, dolce, con occhi enormi. Si dice che siano gli antenati delle scimmie e vivono solo in Madagascar. Beh, se voi discendete dalle scimmie, io sicuramente discendo dai lemuri :-) Loro non saltano fra gli alberi, sembra quasi che spicchino il volo. Sentire il lor canto è qualcosa di ammaliante, una suono dolcissimo. 

Ci sono poi i coccodrilli del Nilo e decine di specie di camaleonti. Ci sono le balene che vengono qui a riprodursi per poi tornare al nord. Ci sono farfalle stupende e squali e faine, manguste, insetti e uccelli di ogni tipo e uomini bianchi che vengono a prendersi le ragazzine. Eh già, qualche specie di bestia brutta ci doveva pur essere. I wasaha, come li chiamano, vengono qui e offrono denaro alle famiglie povere in cambio di una ragazzina. Loro accettano, pensando di fare qualcosa di buono per la figlia che, in lacrime, segue lo straniero.
La Natura è stupenda e incontaminata. Ci si sveglia all'alba e si va a dormire poco dopo il tramonto. Si mangia riso, tapioca, mais, verdure, zebù, pollo e frutta come ananas e banane.

Ho camminato varie miglia, attraversato foreste, girovagato su alcune spiagge. Ho abbracciato i baobab, giocato coi lemuri e i camaleonti. Ho parlato con i bambini. Ho mangiato qualsiasi cosa mi portassero sulla tavola. Ho guardato grata albe e tramonti sulla foresta, sulla savana, sull'Oceano Indiano. Ho visto uomini lavorare duramente senza un lamento e donne ancora di più, con bambini al fianco e sulla schiena. Il ciglio della strada è un teatro a cielo aperto dove in continuazione puoi seguire trame di vita.
Che imbarazzo ad essere un'Europea. Siamo gente che vive e lavora nel cemento, che non fa un passo a piedi. Maestri degli sprechi. Genitori di bambini straviziati, quei pochi che facciamo.
Qui, nell'isola rossa di bambini ce ne sono tantissimi. Ogni famiglia ne ha almeno 6. E' una delle popolazioni più giovani al mondo.
E' terzo mondo ma c'è da mangiare e questo allevia il cuore e i sensi di colpa. I bimbi aiutano i genitori nei lavori e vanno a scuola. Ogni giorno percorrono miglia e miglia come gli adulti. I loro sorrisi sono sinceri, se hanno voglia ti cantano anche una canzoncina in francese. Qualche volta ti chiedono una caramella. 
Chissà se questa gente riuscirebbe a sopravvivere da questa parte del pianeta. Vite apparentemente comode ma avvelenate dallo stress. Certo neanche noi sopravviveremmo 3 gg a fare la loro vita.
E penso a quando ci disturbiamo perchè dobbiamo fare un bucato in lavatrice.
La vita di villaggio insegna a cooperare, a condividere. Se stai male non c'è ospedale, chiami lo shamano. Le piante curano quasi tutto e se le piante non ce la fanno, pazienza, si muore. Ti costruiranno una tomba sulla collina e si prenderanno cura dei tuoi resti.

Fratelli malgasci, grazie per tutti i vostri insegnamenti e perdonate questi stupidi e inutili wasaha.

Con affetto, 




domenica 15 luglio 2018

COMFORTABLY NUMB (piacevolmente insensibile)

         

     E' arrivato il sospirato giorno, il 14 luglio. Sveglia alle 7. Alle 0830 mi dirigo al luogo dell'appuntamento dove un bus ci porterà a Roma, Circo Massimo, per il concerto di Roger Waters. Non sto nella pelle anche se la mia maledetta parte razionale comincia a brontolare: Fa caldo, molto caldo. Dovrai stare ore in attesa sotto il sole. E' un'ammazzata, ma sei sicura di voler fare questa cosa? Stai attenta, potresti non ritrovare il bus al ritorno. Sarà molto tardi e sarai stanchissima e ci saranno decine di bus uguali.

Lo conoscete vero? Si chiama autosabotaggio e si mette sempre in moto ogni volta che vogliamo uscire dalla nostra comfort zone. Lui lo fa per proteggerci e in realtà non ci fa crescere, ci impedisce di scoprire le meraviglie di questa esistenza ma io so come metterlo a tacere.
Alle 1330 siamo a Roma. Ci ritroviamo una decina di napoletani. Arriviamo fuori l'ingresso del prato B ma io e Andrea abbiamo Il prato A gold. Eh si, noi Roger lo vogliamo avere a non più di 10 metri, vogliamo respirarlo.
Passano le prime 2 ore in piedi a chiacchierare e bere acqua. Fa troppo caldo per entrare, si muore e decidiamo di aspettare almeno fino alle 4pm. 
Una volta entrati gli amici del Prato B, io e Andrea facciamo altri 500m per andare all'ingresso del Prato A. Spazio riservato, molto più ristretto, centralissimo, sotto il palco ma un parterre. Fortunatamente ho portato un'asciugamano cosi ci accampiamo. Ci sono due postazioni con idranti dove la gente va a farsi innaffiare per sopravvivere e evitare insolazioni. Insomma, fra qualche chiacchiera, qualche innaffiata, una bottiglia d'acqua, mezzo panino e tanta pazienza passano 6 ore d'attesa. Oramai è tutto pieno, gente di ogni età. Gli uomini quasi tutti a torso nudo. Comincia l'odore dell'erba che si diffonde nell'aria e sai che ci siamo. 
2130 puntuale, si illumina l'immenso schermo che mostra una donna di spalle che guarda immobile il mare (si capirà in seguito che è una donna che ha perso in mare la sua bambina, una rifugiata).

Ora descrivere cosa sono state queste due ore e mezza con Roger W. per me e per gli altri è assolutamente impossibile. Sono emozioni cosi forti che non trovano strada verso le parole.  
Musica stupenda, accompagnata da video fantastici e messaggi che alcuni chiamano politici ma che io chiamerei UMANI. 
Ogni tema è stato toccato: l'addormentamento delle masse e l'incitazione a resistere, a svegliarsi; i rifugiati e i morti in mare; i politici corrotti e il neo nazismo che si sta diffondendo; Trump è stato totalmente fatto a pezzi; il business della guerra; la tortura;
Una metafora dove dice che al mondo ci sono pecore, maiali e cani. Le pecore siamo noi, i maiali i politici e i cani la polizia violenta. 
All'improvviso si alza un grande maiale sulla platea con su scritto 'STAY HUMAN'.  Diapositive scorrono con messaggi e immagini. E a quella che dice: Fidati dei politici!....segue la foto che ho messo sopra che risponde in italiano 'col cazzo!'. :-O
Durante un intervallo Rogers dice di aver ricevuto un messaggio che diceva: Per favore stasera fai musica ma evita di fare politica.
Lui ha risposto urlando alla folla: Fuck you! Chi sei tu? Avanti, alzati in piedi, fatti vedere! E' facile dire cose nascondendosi dietro una tastiera, diceva. Dimmelo in faccia.

Il suo messaggio è fin troppo semplice e chiaro per coloro che hanno voglia di comprenderlo. Siamo schiavizzati da politici che antepongono i loro interessi. Siamo diventati tutti 'piacevolmente insensibili' come dice lui. Crediamo nei social, invece di avere una vita nostra e impegnarci per noi e per gli altri. NOI DOBBIAMO OPPORRE RESISTENZA a questo stato di cose. Lui ci mette la faccia in prima persona e altri lo fanno.
Certo, spente le luci del concerto, ognuno torna nella sua piccola cella.
Io ne sono uscita talmente felice. E' stato come avere di fronte un fratello maggiore che stimi e che ami. Nel mio piccolissimo, e non sono certo l'unica, mi impegno da anni per un piccolo miglioramento sul nostro pianeta ma ovviamente ho cominciato prima da me e continuo senza sosta. Non posso mettermi a sbandierare credo se non sono la prima che si attiene. E' quanto vorrei far capire ad alcuni contatti di FB. Si bello passare bei messaggi pieni di saggezza, ma tu le metti in pratica queste cose?  No? E allora, con umiltà, comincia o prosegui il cammino.
Una delle maggiori virtù è la congruenza e cioè quando quello che pensi, quello che dici e quello che fai sono allineati.
Noi siamo tutti collegati, il tuo miglioramento è un miglioramento per tutti noi. Se faccio uno step in più, lo avrò fatto anche per gli altri.
Bisogna avere il coraggio di mostrarsi, di alzare la voce, di denunciare, di metterci la faccia e soprattutto di metterci AZIONE.
Tutto il resto è solo palcoscenico per autoincensarsi e raccogliere consensi. 

Grazie Roger, per avermi regalato un giorno assolutamente indimenticabile. Grazie di esistere!

GRAZIE GRAZIE GRAZIE

giovedì 5 luglio 2018

MA CHE STRESSSS

Nel mio ultimo libro, La Biologia delle Scemenze, ho dedicato un intero capitolo a questo cagnaccio arrabbiato, come lo definisco.
Io lo conosco bene, ci ho convissuto, al punto di farlo diventare quasi cronico. Ne conosco gli effetti nefasti ed è per questo che fare prevenzione è FONDAMENTALE. Questa volta mi limiterò a dare dei consigli spiccioli che possono aiutare. Eccone alcuni:


-  Alzati 15 min prima al mattino
-  Evita vestiti che ti stanno stretti o ti stanno male
-  Fai doppioni delle chiavi
-  Cammina ogni volta che puoi
-  Fai copia dei documenti 
-  Cerca di mettere un po' di umorismo nella tua giornata
-  Fatti aiutare nelle faccende che non ti piacciono
-  Viaggia leggero
-  Fai domande
-  Fai sempre un piano B
-  Fai minimo uso di medicinali e junk food
-  Trova un'attività fisica che ti piace
-  Programma un po' di cose divertenti
-  Datti una ricompensa ogni volta che hai portato a termine un compito gravoso
-  Prepara la sera prima le cose per la mattina dopo
-  Fai uso di una benedetta agenda per programmare i tuoi appuntamenti
-  Scendi un po' prima quando hai un appuntamento
-  Non andare a fare shopping con ragazzini, amiche dal fisico mozzafiato o uomini che si annoiano
-  Crea un angolo della serenità a casa tua
-  Impara qualche bella poesia a memoria
-  Ascolta musica rilassante
-  Liberati di tutta la roba superflua o vecchia
-  Trova del tempo per te
-  Fai un bel bagno con sali profumati e candele + un bicchiere di vino
-  Prenditi 10 min per rilassarti, prima di andare a letto
-  Amati, è con te che passerai il resto della tua vita...

sabato 23 giugno 2018

Tu non sei la tua età

Nel nostro contesto sociale l'età è qualcosa che ci definisce. Fortunatamente non è così per altre culture. Subito dopo il nome, la gente ti chiede l'età e, a seconda della risposta, decide se sei ancora socialmente utile o no. In realtà sappiamo bene che non è quel numerino a definirci ma quello che siamo, come viviamo, cosa facciamo, come sembriamo... Ci sono trentenni che non riescono a fare un piano di scale a piedi e 70enni che partecipano a maratone. Ma, a parte questo, ci sono delle cose che dovremmo mettere in conto a secondo della decade che stiamo vivendo. Per esempio, se hai 20 anni, divertirti è sacrosanto, vedere gli amici, uscire ma attenzione, questo è il momento in cui dovresti gettare le basi per il tuo futuro, scegliere una direzione e se fai la cicala, finirai per pagarla nella decade successiva.  
Se hai 30 anni o più, beh si spera che una via tu l'abbia tracciata e intrapresa. Dovresti aver completato gli studi, cominciato un lavoro e avere una relazione abbastanza stabile. 
Se sei nei 40 o oltre, questo è il momento perfetto per dare un colpo di coda se quello che fai non ti appaga. Certo, ci vuole forza e determinazione ma si può fare.  
Se sei nei 50 dovresti già essere in un lavoro da tempo. Magari hai una famiglia o l'hai avuta. Avresti dovuto già raccogliere un po' di frutti. Se così non è stato, mi dispiace dirlo, ma hai sbagliato qualcosa. Quando era il momento, non hai fatto le scelte giuste e soprattutto, non ti sei preso cura di te. Dare un colpo di coda ora è un po' più difficile ma puoi cercare di migliorare tutto il resto. Prenditi cura di te, migliora il tuo aspetto, iscriviti in palestra o a un corso di ballo. Trova qualcosa che ti piace e dedicaci del tempo. Cerca di avere qualche buona relazione. Un compagno? Solo se vale la pena altrimenti, lascia stare.
Se sei vicino o oltre i 60 devi cominciare a mettere come priorità la salute. Fai controlli periodici, cerca di prevenire. Aggiusta quello che non va. Mangia sano e fai movimento. Finalmente puoi trovare un po' di tempo per concerti, spettacoli, mostre, cinema. Insomma, riavvicinarti alla cultura.
Se hai 70 e più, attenzione a non arrugginirti. Importantissimo tenere il cervello in allenamento. Fai parole crociate, gioca a dama o scacchi con un amico, leggi molto. Ogni giorno fai delle belle passeggiate.
Dagli 80 in poi, bisogna celebrare ogni singolo giorno. Hai bisogno di poco spazio, poca roba. Liberati del superfluo. Guarda la TV, fai un po' di giardinaggio. Puoi farti regalare degli audiolibri. Non dimenticare di camminare un minimo e ringrazia per la tua lunga vita.
Non importa se hai 20, 30 o 40 anni, diventerai vecchio anche tu e sarà un privilegio. Gli anziani non sono vecchie auto da rottamare ma dei grossi contenitori di vita, di esperienze e di emozioni. Fanne tesoro. Se hai un anziano in famiglia, fatti raccontare qualche storia del suo vissuto. L'età è un numero, la Vita è un'altra cosa.