venerdì 20 aprile 2018

LE PAUSE FELICI

In queste nostre società occidentali, siamo tutti dei topini in corsa. Corriamo, corriamo contro il tempo. Non ne abbiamo mai abbastanza e la sera siamo esausti. Ci sono mille cose da fare e molte sono dei doveri, non certo dei piaceri. A volte provi a pensare di andare al cinema o chiamare un'amica ma passano settimane prima che tu ci riesca. Cosa succede? Sei stato ingoiato dal vortice e non riesci più a riprenderti degli spazi tuoi. Presto ti esaurirai, sarai spesso skizzato e nervoso. Dopo qualche mese farai il bilancio della tua vita e quasi certamente ti deprimerai. Fermati un attimo e rifletti. Chi è che dovrebbe fare qualcosa per te, alleviare le tue fatiche e le tue pene? Si vabbè... ma mentre aspettiamo che arrivi sul cavallo bianco o sull'unicorno arcobaleno, meglio prendere in mano le redini e aggiustare le cose. 
Ti dico io come ho fatto.  Ho un lavoro tosto e impegnativo, lunghe ore e in più, fuori città. Oltre al lavoro mi occupo di altre cose. Non le elenco altrimenti si capisce che sono una folle. Ovviamente poi, come tutti gli umani, ho commissioni da sbrigare, servizi da fare, bollette da pagare, una casa, una mezza famiglia. Insomma una catastrofe. C'è davvero da impazzire. Così un giorno ho capito che disperdevo tonnellate di energia ma non ne prendevo affatto per ricaricarmi.  Mi sono fermata e ho elaborato le 'Pause Felici'. Cioè di tanto in tanto mi fermo e mi concedo qualcosa. Più sono stremata, più grande è la ricompensa che mi do! Il problema non è solo deciderlo ma pianificarlo.  Facciamo degli esempi pratici. Quali potrebbero essere delle pause felici piccole o grandi? Elenchiamone alcune a casaccio: un pezzo di cioccolato fondente, un pomeriggio dal parrucchiere con taglio e cambio colore, un massaggio con aromaterapia, una partita con gli amici, una serata al pub con un amico-a allegro, una gita fuori porta, un trekking, un vestito nuovo o una borsa o un costume, un week end in un posto che ci piace, una settimana di vacanza, un week end in una spa, un viaggio che sognavamo da tempo, etc. etc.  Il resto aggiungilo tu.
Perchè dobbiamo programmarle queste cose? Perchè se le pensiamo e basta, non le faremo mai. Io per esempio, l'anno scorso avevo deciso di fare un po' di mare a febbraio quest'anno, per interrompere l'inverno. Considerato che sono una donna d'azione, lo vedevo già fatto. Invece no! Febbraio è arrivato, non avevo pianificato nulla, mi sono lasciata trascinare dal lavoro, il libro che doveva uscire e tante altre cose. Risultato? STRESSSSS
Nel frattempo è pure saltato un viaggetto che avevo programmato per il mio compleanno. A quel punto mi sono detta: 'Eh no! qua se non fai qualcosa subito in un baleno arriviamo alle soglie dell'estate dove il mio lavoro aumenta ancora di più. Ad agosto sarò una larva'  Mi sono fermata, ho preso il calendario del lavoro e quello personale. Messi insieme ho cercato una settimana per fuggire e l'ho sottolineata. Mi sono messa alla ricerca di un posto mare,sole, cielo blu e poca gente e non appena l'ho trovato, ho prenotato. Fatto!
Certo non tutte le volte mi concedo una settimana di vacanza. A volte mi basta scappare una giornata in Natura per riprendere un po' d'energia.
Guarda come fa l'uomo con gli animali quando li addomestica. Li premia con uno zuccherino o qualcosa da mangiare e perchè non dovremmo premiare noi stessi per tutti gli sforzi quotidiani?
Dammi retta, comincia a costruirti delle pause felici. Stabilisci cosa, stabilisci quando e metti in calendario.
Ricorda, ci meritiamo il meglio da noi stessi. All'opera!

* Se vuoi imparare qualcosa in più sulla pianificazione, puoi leggere il mio libro. Lo trovi on line o in libreria


venerdì 30 marzo 2018

     La Biologia delle Scemenze

       Eccolo, è qui sulla mia scrivania. E' arrivato, la mia ultima fatica. Dovrei essere entusiasta ma in verità sono calma, serena, forse un po' stanca. Scriverlo è stata una passeggiata ma poi le revisioni, gli aggiustamenti, le telefonate con gli addetti ai lavori, la copertina e i bonus. Insomma un lavoraccio e per me che sono una creativa, tutte queste ramificazioni sono faticose. Da poeta ero abituata a gettare su un foglio l'ispirazione e poi passarla agli altri, cosi...senza filtri ma con un libro non si può.
Perchè scrivere un libro? Ognuno ha i suoi motivi. A qualcuno serve per dare maggior lustro al proprio operato. Altri lo fanno perchè ci credono e sfidano l'impossibile per riuscirci. Altri ancora, diciamo la verità, per un po' di vanità ed ego. Infine ci sono quelli come me, che sono colmi, che hanno accumulato tanto e allora devono disfarsi di questo peso, devono alleggerirsi per poi ricominciare. In 150 pagine ci ficchi un percorso incredibilmente lungo e intenso della tua vita. Crei un piccolo Bignami che racchiude anni e anni di ricerche, di apprendimento, di sfide con te stessa, di corsi e percorsi. Enormi pezzi di vita che vengono codificati in un linguaggio semplice, alla portata di tutti, con ironia, allegria, smitizzando ma senza privare il contenuto della sua importanza. E' la mia quinta creatura da 'solista', poi ci sono tante antologie collettive delle quali ho fatto parte. 
Nasco come poeta, perchè amo la sintesi. Attenzione però non sintensi in quanto abbreviazione ma come anima pulsante di un concetto che non ha bisogno di fronzoli.
Nasco come poeta ed è bellissimo perchè il poeta è uno che è connesso con qualcosa che non si può spiegare. Il poeta non costruisce i suoi versi, non decide a tavolino cosa vuole scrivere, tutto avviene in una sorta di alchimia: tu, la penna e l'Infinito. E' una sorta di trance che ti proietta in un'altra dimensione e tutto scorre facile e veloce, i versi sono li e tu li trascrivi. Si, quella che voi chiamate ispirazione. Un poeta, uno scrittore, un artista in genere sa benissimo se ha creato arte o una stupidata. Lui lo sa! Ho vissuto in questo mondo la mia adolescenza e gli anni a venire. Io, la poesia, la musica, i poeti maledetti: Rimbaud, Verlaine e poi quelli Americani come Ginsberg e Ferlinghetti che ho conosciuto personalmente. Sono stata anche nella sua libreria, quella di Ferlinghetti, a San Francisco, City Lights. 
La poesia è una specie di allucinogeno che ti proietta in un'altra dimensione piena di magia. Anche quando i tuoi versi parlano di cose tristi o cose terribili è sempre un gran trip. A Milano ero molto quotata, mi hanno riempito di riconoscimenti...ma poi io ho sempre bisogno di mettermi alla prova in qualche altra cosa. La mia vita è passata fra Viaggi, poesie, basi militari, conferenze, l'Oriente, lo yoga, il buddismo, la crescita personale, insomma tanta di quella roba che non so più dove metterla. Gli scaffali della mia mente sono traboccanti e allora scrivo un libro, un altro, per fare spazio e per regalare qualcosa agli altri. E certo che ne risparmierete di strada col mio 'bignami'.
Tutti cercano la Felicità ma la felicità ha un sapore diverso per ognuno, è fatta di ingredienti diversi.
Il primo viaggio comincia dentro se stessi. Se non ti conosci diventerai una vittima. Bisogna mettersi in cammino, fare quel primo passo. Non serve restare le ore seduti a meditare. Non siamo alberi, non ci servono radici ma gambe per andare. L'unico modo che hai per sopravvivere è la Conoscenza. L'ignoranza è un demone che ti farà a pezzi. Bisogna fare quel primo passo, lasciare le finte certezze. Quando sei fermo resti vittima di molti attacchi, sarai giudicato, specialmente da coloro che professano che non bisogna giudicare. Sarai manipolato, come un burattino. Quando sei 'in viaggio' diventi invincibile.  Acquisti conoscenza e con quella diventi inattaccabile. 
E' importante scoprire e coltivare i nostri talenti. Siamo qui per questo. La vita è molto più di quello che ci hanno fatto credere. Per fare questo, bisogna sviluppare il Coraggio.
Seguo i Valori del Bushido , non seguo la massa, vivo a modo mio.
Chi legge il mio libro sa che quella sono io,

Grazie

Tiz Maverick 

domenica 25 febbraio 2018

AIUTA GLI ALTRI!

   Siamo tutti cosi concentrati su noi stessi, sulle nostre vite e casini vari che spesso dimentichiamo di guardarci indietro e vedere che c'è qualcuno che è conciato molto peggio e che avrebbe davvero bisogno di una mano. Il nostro compito è di portare avanti le nostre vite al meglio ma, eticamente, è fondamentale trovare anche un po' di tempo per aiutare i meno fortunati. Non sto dicendo che devi fare versamenti per i bambini in Africa ma almeno comincia con le piccole cose: Aiuta un anziano a portare le borse della spesa; regala una pizzetta a un senzatetto; aiuta un bambino con i compiti di scuola, fai compagnia a una persona sola. Sono decine le cose che puoi fare per regalare un sorriso a qualcuno. Immagina se ognuno regalasse solo 5min del proprio tempo agli altri che grande cambiamento. Riscopriamo la solidarietà, la condivisione (no, non quella di FB, parlo di quella reale). Smettiamola di essere isole! Ricorda, solo 5min del tuo tempo, ogni giorno, possono cambiare la vita di qualcuno. Come effetto collaterale, diventerai un esempio per gli altri e anche loro cominceranno a farlo per qualcuno.  Ogni grande Anima che ha abitato questo Pianeta, ha messo se stesso al servizio degli altri. Ognuno di noi ha qualcosa da dare, ognuno di noi è più fortunato di tanti altri. Pensaci....

martedì 6 febbraio 2018

Cosa ti impedisce di fare centro?

Quanti obiettivi ci siamo posti?  Quanti progetti sono andati in fumo? Esempio: 'Voglio fare la dieta, iscrivermi in palestra...Voglio trovare un lavoro... Voglio smettere di fumare...'  Questi sono semplici esempi e lo so bene, quando dici questo, ci stai credendo ma qualcosa lungo la strada viene a mancare  e puff...
Secondo te cos'è la cosa più importante per raggiungere un traguardo? Molti rispondono: la forza di volontà.  Certo quella è importantissima. Determinazione e forza di volontà sono essenziali ma la benzina è data dalla motivazione! Il desiderio forte ti darà la carica giusta per andare in direzione del traguardo che ti sei posto. Se la motivazione è debole, prima o poi...molli. Un meccanismo molto semplice e subdolo si mette in moto quando decidi di conquistare qualcosa! Noi ci muoviamo fra due leve: piacere e dolore. Inutile dire che tentiamo continuamente di sfuggire il dolore e andare verso il piacere. Ora torniamo all'esempio più semplice di tutti: vuoi fare una dieta. Vorresti perdere alcuni kg e sei motivato dal fatto che ti vedrai più sano, più in forma, più attraente. La leva piacere si innesca e ti da la carica (motivazione).  Dopo pochi giorni, però, cominci a guardare quelle bellissime pizzette nella vetrina del fornaio e qualcosa dentro cambia. In un attimo non ti importa più della dieta. Decidi che un piccolo fuori pista non può farti male e cedi alla pizzetta. Cosa è accaduto? La situazione si è trasformata! La pizzetta è diventata il piacere e la dieta il dolore.  E' l'inizio della fine!
Ora capisci perchè tutti noi Coach raccomandiamo di tenere sempre ben chiaro davanti a noi l'obiettivo? Ci serve a non farci distrarre.  Quelli che non riescono a mantenere alta la propria motivazione sono coloro che usano frasi di questo genere: Ci provo. E' difficile. Non è facile. Quanto ci vuole? Vediamo che succede...etc.
Chi è motivato, non contempla assolutamente la sconfitta. Immagina il traguardo già raggiunto. Lo ha sempre li davanti ai suoi occhi. E' così e non ce n'è per nessuno. Non traballa, non molla e soprattutto sa che dovrà arrivare fino alla fine.
Ricorda questa frase sempre: TU NON HAI UN PROBLEMA, TU SEI IL PROBLEMA.
Non aspettare che si risolva da solo, non accadrà.
Un'altra cosa che molte persone mettono in atto è la rimozione del problema. Scelgono di far finta che non esista. Una tecnica famosissima usata da questi ultimi è LA DISTRAZIONE.  'Vabbè, non ci pensiamo....' e vanno a fare l'aperitivo con gli amici, le serate in discoteca, eventi vari ma la notte? La notte quello bussa alla porta più forte di prima e ti ricorda che è li. 
Cosa fare? Tutto comincia con una decisione. Segue una strategia, supportata da una forte motivazione. Non bisogna arrendersi. Siamo forti, credetemi. 
Chi ce l'ha fatta non era necessariamente più dotato, spesso era più motivato.  
Se da solo non sai come fare, fatti supportare da un professionista ma non far finta di niente. I mostri crescono in fretta e dopo sarà difficile debellarli.
Choose to Win!

giovedì 25 gennaio 2018

La tua migliore amica? La Natura!

Ho imparato presto che una delle amiche più fedeli sarebbe stata Madre Natura. Fin da piccola ho vissuto in posti pieni di verde e di alberi e questo ha facilitato la mia connessione. Da bambini siamo così felici quando ci portano al parco o al mare ma poi, più in là negli anni, diventa un lusso. Non si ha mai tempo e si finisce col passare le domeniche nei Centri Commerciali. Diventiamo esseri sempre più skizzati, nervosi, irascibili e questo perchè abbiamo abbandonato il nostro habitat. Come se non bastasse, abbiamo fatto lo stesso con cani, gatti, tartarughe e pesci rossi, obbligandoli a vivere in un appartamento. Ci circondiamo di strumenti tecnologici con le loro belle radiazioni. Stiamo chiusi per ore in spessi blocchi di cemento. Respiriamo aria viziata e inquinata. Ci muoviamo poco o niente. Stiamo ore seduti alle nostre scrivanie.... Il risultato è che a poco a poco ci indeboliamo e poi ci ammaliamo. Cominciano blocchi somatici qui e là. Mettiamo qualche kg. Spesso siamo raffreddati. Gli occhi perdono lucentezza e così i capelli. L'umore non è dei migliori. 
La cosa peggiore è che consideriamo tutto questo normale ma normale non è. Il tuo sistema immunitario reclama attenzione. Ti chiede ossigeno, luce, sole, contatto con la terra. Ti sta implorando di uscire da quella gabbia e tornare in un bosco. A questo punto cosa fai? Ma si, pensi, mi faccio una bella passeggiata sul lungomare di domenica.  Terribile! Ma come? Proprio di domenica? Con duemila bambini che urlano, bici, carrozzini, cani, folla di umani che ti arriva addosso. Nooooo, non è questa la soluzione! Il tuo corpo, ma anche la tua Anima, ti chiedono pace, quiete, silenzio, aria pulita. Fai un piccolo sforzo, allontanati di qualche Km e fai una bella passeggiata in un bosco fuori mano, dove non c'è quasi nessuno. Vedrai che differenza. Dopo qualche minuto comincerai ad adattarti e noterai cose che avevi ormai dimenticato. Sentirai il cinguettio di vari uccelli, vedrai qualche farfalla svolazzare e venirti incontro, sentirai dei profumi ormai dimenticati. Giocherai coi fasci di luce che passano fra gli alberi. Noterai insetti pazienti trasportare il proprio cibo sul terreno. Un senso di serenità comincerà a farsi largo dentro di te. Inizierai ad abbozzare un sorriso. Gli alberi ti inviteranno ad abbracciarli. Sentirai allora, che sei tornato a casa. Se poi ti togli le scarpe e comincerai a camminare scalzo, sono sicura che ti verranno incontro anche fate e folletti. 
Il bosco è vivo, è pieno di creature ma ci vuole un po' prima di vederle, devono fidarsi. 
Allora, ti ho convinto? Prova! Vedrai che è una sensazione bellissima e quando tornerai a casa butterai dalla finestra tachipirina, aerosol, voltaren e robaccia varia. 
Leggo spesso di gente che si scaglia contro il circo dicendo che gli animali sono trattati con crudeltà e che vivono lontani dal loro habitat. Guarda che spesso noi siamo esattamente come quegli animali. Rifletti! Lascia la gabbia e torna in Natura!

sabato 21 gennaio 2017

il Mindfucking e i suoi effetti deleteri

     Quante volte ci sentiamo stressati, sovraccarichi, stanchi, senza energie? Di solito lo attribuiamo a qualche situazione esterna (come al solito). In realtà il sovraccarico parte dall'interno e non è altro che un intasamento di pensieri che si trasforma in emozioni spesso negative o in forti tensioni. 
Facciamo in media 30,000 pensieri al giorno. A volte arriviamo a 50.000. Molti di questi pensieri sono inutili, altri sono dannosi, pochissimo sono produttivi. Sono cumuli di spazzatura che stipiamo nella nostra testa. Nascono dal non essere nel Qui e Ora. Preoccupazione per il futuro, cose da fare o da risolvere o paure varie (ansia). Altre volte sono focalizzazioni sul passato. 
A cosa ci servono dunque, se non a star male? Il fatto è che col tempo abbiamo innescato questo 'mindfucking', come si dice in gergo, e non siamo più capaci di arrestarlo. Tutta la giornata viviamo in preda a quest'esserino nella nostra testa che parla, parla, parla e ci spaventa, ci fa arrabbiare, ci demotiva, ci fa intristire. E noi? Come mai gli abbiamo dato tutto questo potere?
Non lo sappiamo, non lo ricordiamo. Bene, te lo dico io. A un certo punto della tua vita, magari da piccolissimo, hai smesso di decidere, hai smesso di sognare, di credere, di agire e quindi, lentamente, sei diventato preda di questo mostro. Si, è un mostro che succhia le tue energie. Castaneda e gli shamani lo chiamavano il Volador. Altri 'lo Sfidante' (ti invito a vedere il filmato). Questo mostro ha preso il sopravvento su di te e decide per te, si nutre della tua energia e ti mantiene nell'infelicità. 
Piu' resti nell'ignoranza, più avrà vita facile con te. Sarai il suo pranzetto preferito.
C'è poco da ridere, la situazione è seria. Fin quando la tua mente ti terrà in ostaggio, resterai schiavo, sfortunato, non riuscirai a realizzarti, ad avere un compagno-a giusto per te, a fare soldi, a sentirti bene, a realizzare un obiettivo. Se tutto o quasi tutto va male nella tua vita, sei stato schiavizzato dai voladores. Non sarà uno scherzo liberarsene ma DEVI FARLO. 
E' facile riconoscere questa tipologia di persone (la maggioranza purtroppo). Non hanno volontà, non riescono a porsi obiettivi e realizzarli. Hanno un brutto colorito, occhiaie, sembrano invecchiati. Sono in sovrappeso, piuttosto depressi, tristi dentro. Sono spesso pessimisti e vittime di rabbia o di invidia. Vivono vite piccole senza gioia e sono dei perenni insoddisfatti.
Se anche tu ti riconosci, anche solo in parte, in questa descrizione, allora è arrivato il momento di fare qualcosa. Non posso certo darti tutte le dritte in un articolo ma cominciamo con il primo passo.

PASSO N. 1: Comincia a osservare i tuoi pensieri. Che pensieri fai, Che qualità hanno i tuoi pensieri, cosa ti dicono.
Ti consiglio di fare questo per almeno una settimana, poi ne riparleremo nel prossimo articolo.
Abbi fiducia, ti riapproprierai di te stesso: l'essere di Luce che ora è spento e sedato.

WAKE UP

Tiziana 'Maverick' Cirillo

lunedì 19 ottobre 2015

DALLA PAURA ALLA TERRA DEI SOGNI



La paura è una delle emozioni di base comune a tutti gli esseri umani e al mondo animale. La paura ci serve per garantirci la sopravvivenza ma purtroppo, come tutte le cose, ha anche un aspetto meno gradevole che è quello di sabotare, a volte, il nostro successo o le nostre iniziative.
La paura ci viene anche trasmessa da genitori, insegnanti, figure sociali, i media, etc. Talvolta, come nel caso dei genitori, a fin di bene, altre… per poterci manipolare.
E’ importante innanzitutto imparare a riconoscere le nostre paure. Alcune sono manifeste: paura dell’altezza, del vuoto, dell’acqua. Altre sono subdole perche’ non le riconosciamo, sono a un livello piu’ profondo e possono davvero rendere la nostra vita miserabile.
Molte persone non sono consapevoli, per esempio, di aver paura del successo, paura di entrare in una relazione amorosa, paura di essere felici. Cosa succede in questo caso? Che, inconsapevolmente, boicotteranno il loro benessere.
Immagina che nella tua testa ci sono due persone che lavorano per te: uno è la mente razionale, un omino piccolo piccolo tutto precisino, e l’altro, il subconscio, un gigante, con regole tutte sue. Secondo te chi è piu’ potente nel farti fare le cose che vuole?
Vai a una festa e vedi un ragazzo che ti piace e vorresti avvicinarlo. L’omino ti spinge a farlo ma ecco che il gigante arriva, lo scavalca e ti sussurra in un orecchio: ma cosa fai, sei impazzita? Stai ferma qui, vuoi rischiare una figuraccia? Magari e’ sposato o fidanzato oppure non sei il suo tipo….. Ecco che scatta la paura.
Paura = blocco.
Scegli di rimanere al tuo posto e non rischiare. Quante occasioni simili hai vissuto? Bene, voglio alleviare le tue pene, non sei il solo. Questo è vero per molti di noi.Vuoi chiedere una promozione e non hai il coraggio?  Vuoi cominciare un’attivita’ e non ti senti all’altezza? Vuoi avvicinare una persona e sei paralizzato. Come si fa a guarire da questo flagello?
Ora ti racconto una storia:
C’era una volta una bella bambina dai grandi occhi verdi.Quella bambina era tanto, tanto timida e ogni volta che riceveva attenzioni, diventava rossa paonazza. Quando passeggiava per strada con la sua mamma o il suo papa’ e le facevano dei complimenti, si imabarazzava incredibilmente. Parlava sempre pochissimo e quando camminava guardava a terra. Un giorno suo nonno, un vecchio aristrocatico, le disse: Bambina mia, tu devi guardare dritto davanti a te come le principesse, smettila di camminare guardando il marciapiede.  Lei voleva vivere nel suo piccolo mondo fatato con la nonna e i suoi giocattoli perche’ era tanto spaventata dal mondo esterno.
Passo’ del tempo e lei inizio’ a capire che c’erano tante cose che avrebbe amato fare ma per farle, doveva sconfiggere i suoi mostri. Era una scelta dolorosa ma necessaria e cosi la piccolo principessa timida e spaventata, si trasformo’ piano piano in una guerriera. Quella bambina, anni dopo e’ diventata una Trainer per la U.S Navy, ha girato il mondo in lungo e in largo, ha conosciuto migliaia di persone, ha partecipato a conferenze in USA e in Europa, parlando di fronte a un’audience multiculturale in lingua inglese, ha nuotato negli oceani e scalato vette.  Quella bambina……SONO IO!
E gia’ sento un coro di voci che chiede: E come hai fatto?
La mia passione per quello che volevo fare o scoprire è stata piu’ potente delle mie paure.  Il meccanismo funziona cosi, e’ davvero semplice. Immagina una leva, da una parte c’è il piacere e dall’altra il dolore.  
TU UBBIDIRAI SEMPRE A QUELLA CHE E’ LA PARTE PIU’ FORTE DELLE DUE.
Nel mio caso, voler viaggiare, realizzarmi, imparare una lingua straniera erano desideri piu’ potenti della paura e ho scelto di sfidare questi fantasmi. Si, perche’ sono solo fantasmi che cercano di tenerti al sicuro ma non sempre e’ bene restare al sicuro. Nessun animale passa tutto il suo tempo nella tana. Devi imparare piano piano a fare un passo piu’ lungo. Oggi posso parlare di fronte a un’audience di qualsiasi tipo, posso essere intervistata alla radio o alla tv con estrema disinvoltura ma non e’ successo in un giorno. Ho dovuto sceglierlo e cominciare a mettermi alla prova. Tu cosa vuoi fare, vuoi risparmiarti quello stress, quel po’ di tensione che si vive prima di affrontare quel qualcosa di diverso? Bene…ma sii consapevole che se scegli di non attraversare quel ponte che ti congiunge con la terra dei sogni, resterai nella tua piccola caverna per sempre.
RICORDA LA LEVA PIACERE/DOLORE
Vuoi cantare una canzone al matrimonio della tua migliore amica?  Hai paura di fare una figuraccia ma al contempo senti una grande gioia nel volerle fare questo regalo? Chi e’ che finisce al tappeto? La tua paura o il tuo entusiamo?
Allenati!  Tutti abbiamo paura di fallire, tutti falliamo qualche volta ma e’ proprio attraverso il fallimento che spesso si costruisce il SUCCESSO.
Quando eri piccolo sei caduto molte volte prima di imparare a camminare ma non ti sei arreso. Perche’ ti stai arrendendo adesso?
Riconosci le tue paure e scegli, dove necessario, di affrontarle e superarle. E’ l’unica strada da percorrere per arrivare dove vorresti essere.

BUON CAMMINO


lunedì 13 ottobre 2014

Il dimagrimento comincia nella testa

Pochi giorni fa sentivo alla radio che la Campania è la regione con il maggior numero di persone in sovrappeso, una su due. Accipicchia! Ma cosa sta succedendo? Noi eravamo l'esempio in Europa e nel mondo di una sana e salutare alimentazione. Cosa stiamo combinando? La mia opinione è che ci stiamo buttando troppo sul comfort food, quel tipo di cibo che non è sanissimo ma ci fa sentire meglio. Se hai un paio di kg in più, non è un problema, succede! Basta fare qualche passeggiata a piedi in più, limitare i carboidrati e gli zuccheri per un paio di settimane e rientriamo. Se i kg sono 5, 7 o più allora dobbiamo fermarci e porci alcune domande. 'Che cosa abbiamo cambiato nel nostro stile di vita nell'ultimo anno?' Più ore al PC? Meno movimento? Più cene e aperitivi fuori con gli amici? Più dolci? Sicuramente, a poco a poco, abbiamo cambiato le nostre abitudini e di 300g in 300 g siamo arrivati a un sovrappeso più consistente.
Chi mette sovrappeso, spesso non ha un problema col cibo ma un problema con sè stesso. Ci sentiamo stanchi, stressati, soli, insoddisfatti, arrabbiati e possiamo scegliere di consolarci col cibo (ma c'è chi lo fa col fumo, con l'alcol, con le droghe). Scegliamo dei sostitutivi del benessere.
I carboidrati, per esempio, rappresentano il buonumore, la gioia, la contentezza. Gli zuccheri, l'affetto, l'amore. Ti senti stanco, sfiduciato, triste? Un bel crostone prosciutto e mozzarella o una pizza o un bel piatto di pasta e pare che vada meglio. Ti senti solo, triste e abbandonato? Un bel pezzo di cioccolato o un babà o una cheese cake e ci consoliamo. E poi cosa accade? Che col tempo il nostro sedere, la nostra pancia, fianchi prendono 2 o 3 taglie e ci sentiamo infinitamente peggio.
La prima cosa da fare è riflettere e prendere atto di questo. Dopo bisogna cominciare un percorso di rimessa in forma prima  emozionale e poi fisico. Cominciamo a trovare altre forme di gratificazione come un film, un cd, un libro, un week end fuori. Ricorda che il cibo può curarti o ammazzarti, fanne buon uso. Comincia a disintossicare il tuo organismo aumentando l'acqua, diminuendo carboidrati, grassi, zuccheri, proteine. Comincia a prepararti delle insalatone gustose, del riso basmati. Comincia a visualizzare te stessa in uno specchio col fisico che vorresti. Fallo ogni giorno, più volte al giorno. Non prendere ascensori, scendi una fermata prima con la metro. Cammina un'ora al giorno o almeno mezz'ora. Stai meno ore davanti al pc. Iscriviti a un corso di yoga. Una volta a settimana concediti un carboidrato ricco o un dolce che ti piace. Riduci caffè e veleni. Respira profondamente più volte al giorno. Metti in giro delle foto di te di quando eri più magra. Aiutati con tisane disintossicanti. Bevi 2 bicchieri d'acqua appena sveglia e prima di andare a letto. Non mangiare nulla dopo le 9 di sera e cena almeno 2,5 ore prima di andare a letto. Mangia l e n t a m e n t e. Mastica molto. Lascia un piccolo pezzo di ogni cosa che mangi. Fra un boccone e l'altro posa la forchetta nel piatto. Mangia la frutta almeno un'ora prima dei pasti e non dopo. Se mangi una pizza, mangia sempre prima una grande insalata. Niente coca cola o bibite simili. Niente succhi di frutta a meno che non siano freschi di centrifuga. Impara ad amare i cibi che ti fanno bene. Fallo per almeno due mesi e diventerà il tuo modo di cibarti. 

lunedì 11 agosto 2014

Il TAPPABUCHISMO, un fenomeno sociale dei nostri tempi










Cari Amici, chi mi conosce sa che faccio anche la ‘sociologa’ a tempo perso. Per deformazione professionale osservo le culture e di conseguenza, anche i fenomeni sociali.

Da due, tre anni a questa parte il mondo dei social e’ decollato in maniera esponenziale e si sono venute a creare nuove tendenze. Gli amici sono stati sostituiti dai ‘contatti’. 
Una sera, a tavola, ricordo un conoscente che ha detto ironicamente: 'Una volta avevo una famiglia, dei figli, un fratello, degli amici….ora ho solo dei contatti’. 
Bhe', scherzi a parte, essendosi trasformato l’amico in un contatto, vengono a decadere una serie di, chiamiamoli cosi, obblighi morali a cui ci incatenava l’amicizia. Non abbiamo piu’ bisogno di telefonare, per esempio, ma basta, quando ci va, un semplice ‘mi piace’ sotto un post. 
All’amico virtuale sottraggo spesso anche i suoi contatti, senza preoccuparmi di alcuna etica e cosi, i miei numeri crescono velocemente.  Passa un po’ di tempo e mi ritrovo con 400/900 ‘amici’…e comincia il delirio di onnipotenza. Chatto con uno, con l’atro, sono gentile, sorridente, seduttivo e nel frattempo, cerco di scoprire cosa hanno di interessante da offrire. Mi faccio invitare a destra e a manca, senza quasi mai ricambiare. Scorro gli eventi,  posto le mie foto migliori (embe’ un po’ di marketing ci vuole). Non sento alcun obbligo di fidelizzazione, nel senso che se oggi esco con Mario, perche’ mi invita a una festa, domani gli do tranquillamente buca perche’ mi attizza di piu’ un altro evento con un altro ‘amico/contatto’. 
Inevitabilmente, pero’, arrivano quei periodi un po’ morti e allora ri-contatto  qualcuno per sapere che si dice ma soprattutto…CHE SI FA.  
Rinasce, a distanza di molti anni, il fenomeno del ‘tappabuchismo’ alias….IO TI CERCO SOLO SE NON HO DI MEGLIO DA FARE. 
Questo spiacevole fenomeno di massa parte da un’ansia smodata di conoscere gente nuova, di trovare qualcuno o qualcosa, di non rimanere soli, di sentirsi protagonista e di essere riconosciuto, invece puo' condurre alla SOLITUDINE piu’ pericolosa. 
Se e’ vero che non hai investito nulla nei tuoi contatti, probabilmente, dopo averti scoperto, loro cominceranno a fare lo stesso con te e dopo un giro di ruota, ritornerai al punto di partenza. Quei 900 contatti diventeranno a poco a poco silenziosi e ti ritroverai di nuovo solo. 
MEDITATE….GENTE…MEDITATE